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Genitori mandavano figlio a spacciare nelle scuole

Genitori mandavano figlio a spacciare nelle scuole

I carabinieri stroncano un traffico di cocaina e “fumo” tra Bologna e Reggio Tra i nove arrestati due coniugi da poco residenti a Vignola. Sequestrati i beni

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Una famiglia dedita allo spaccio di droga. Abitano a Vignola da poco tempo, provenienti da Pianoro. Ufficialmente commerciano nell’usato di auto e moto. I genitori sono specializzati in cocaina, mentre il figlio 17enne avrebbe venduto hascisc e marijuana in diverse scuole di Bologna e provincia, con l’aiuto di un'altra decina di minorenni.

È il giro di stupefacenti stroncato dai carabinieri di Bologna con i militari di Modena e Reggio: 150 i carabinieri che ieri all'alba hanno dato esecuzione a nove arresti (otto su ordinanza di custodia e uno in flagranza, oltre a un obbligo di dimora), fatto 45 perquisizioni (11 a carico di minorenni) e sequestrato beni per circa 2,5 milioni di euro (fra case, auto di lusso e quadri). Nel corso dell'inchiesta, coordinata dalla Dda di Bologna e avviata un anno fa da una costola di un'altra indagine antidroga, sono stati sequestrati più di tre chili fra cocaina, hascisc e marijuana, e segnalati come consumatori circa 150 acquirenti, 20 dei quali studenti. Al vertice dell'organizzazione c'era un 49 anni residente a Vignola con la moglie 48 anni. Lui gestiva anche una rivendita di auto e moto usate nel Bolognese. Ieri mattina è stato arrestato e portato in carcere a Sant’Anna. La moglie è ai domiciliari. La coppia, secondo le indagini, proviene da un territorio in Calabria che presenta forti infiltrazioni della criminalità organizzata legata alla 'ndrangheta, dedita allo spaccio di ingenti quantitativi di cocaina. Nell'indagine bolognese non sarebbero tuttavia emersi contatti diretti con quell'ambiente. L'inchiesta della Dda vede indagati per spaccio anche 10 minorenni, tutti del Bolognese: secondo i carabinieri avrebbero gestito, insieme al figlio 17enne portato all'istituto penale minorile di via del Pratello, un giro di spaccio (“fumo” e “erba”) in sei-sette scuole, fra Bologna e provincia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso in spaccio di stupefacenti. Il figlio 17enne finito in manette è indagato per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio. Nelle perquisizioni fatte all'alba, i carabinieri hanno eseguito il sequestro preventivo di quattro abitazioni, della concessionaria di auto e moto usate e di 33 veicoli, tra i quali auto di lusso (Maserati, Bmw e Mercedes) e diverse Vespa. Sui mezzi, sottoposti a sequestro preventivo. sono in corso accertamenti per chiarirne la provenienza.

Indagini sono state avviate anche per chiarire la provenienza di alcuni quadri pregiati, trovati nell'abitazione della famiglia.

Due perquisizioni sono state eseguite anche nel Reggiano, a carico di indagati. Tra gli altri stamani è stato arrestato in flagranza un 26enne nella cui abitazione sono stati trovati hascisc e piante di cannabis.

Le nove misure cautelari (due custodie cautelari in carcere, una in comunità, i quattro domiciliari e due obblighi di dimora sono stati emessi dal gip di Bologna Alberto Ziroldi e da Luigi Martello, Gip del Tribunale per i Minorenni di Bologna su richiesta della Dda di Bologna e della Procura per i Minorenni di Bologna.

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