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Il Consiglio si riunisce al castello

Il Consiglio si riunisce al castello

Fiorano. Prima convocazione col giuramento del sindaco. Riserbo sugli assessori

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FIORANO. Prenderà il via mercoledì prossimo la nuova legislatura a Fiorano, con la convocazione del primo consiglio comunale dopo le elezioni, che si terrà al castello di Spezzano con il classico ordine del giorno del primo consiglio: esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e di compatibilità del sindaco e dei consiglieri comunali. Eventuale surroga; elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio; giuramento del sindaco; presa d'atto della comunicazione della nomina dei componenti della giunta comunale e del vicesindaco; elezione della commissione elettorale comunale; delibera di invarianza di spesa per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali (i 5 Stelle in questo contesto rinunceranno al gettone di presenza chiedendo di devolverlo alle famiglie bisognose); nomina commissione comunale per formazione elenchi giudici popolari; definizione delle commissioni consiliari permanenti. L'intera macchina amministrativa comunale a quel punto sarà pronta a cominciare il suo lavoro. In realtà i nomi della giunta si conosceranno già il giorno prima, nel corso di una conferenza stampa annunciata per martedì, nella quale verranno rivelati i nomi dei cinque assessori che andranno ad affiancare il sindaco Francesco Tosi. Il quale ha voluto il massimo riserbo sulle nomine e quindi, a parte Marco Biagini, già da tempo designato, si possono fare solo supposizioni per gli altri quattro nomi, due uomini e due donne. La prima quasi certezza è che sarà un monocolore Pd, senza rappresentanti delle altre liste collegate. Un assessore ipotizzabile è Riccardo Amici, già consigliere nella precedente legislatura, il più votato della lista Pd in questa tornata elettorale. Ma siamo alle ipotesi perchè, come ha detto lo stesso Tosi: «non condivido la scelta di premiare chi raccoglie più voti come un automatismo, in un certo senso privare il consiglio di chi ha avuto il più ampio mandato a rappresentare i cittadini può anche essere sbagliato. Scelgo senza questo tipo di condizionamenti».

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