Jazz in’it stasera al via con Seamus Blake
Esclusiva italiana del quartetto che avrà ospite Bjorn Solli Programma fino a domenica con grandi star internazionali
VIGNOLA. Assieme alle ciliegie morette e ai duroni che hanno reso la città celebre internazionalmente, con l'arrivo di giugno a Vignola torna pure il grande jazz, ed è così da ventisei anni, piccolo grande record di “Jazz in'it”, uno dei festival più longevi anche a livello continentale. Il programma di questa edizione, come è ormai consuetudine ospitata dal Teatro Fabbri, in via Minghelli, con la novità dell'ingresso gratuito a tutti i concerti, vede affiancate grandi star a giovani promesse, perché ogni serata sarà introdotta dalle band create dalle numerose e importanti scuole di musica del territorio: oggi, gli allievi dei corsi musicali della scuola media Muratori di Vignola, domani, la TanzSuite Orchestra del modenese Liceo musicale Sigonio, domenica, la Junior Jazz Band della scuola di musica Bononcini. Saranno grandi emozioni, per i giovani musicisti, anche perché dopo di loro saliranno sul palco artisti di valore assoluto: questa sera, in esclusiva per l'Italia, il quartetto di Seamus Blake con Bjorn Solli; domani, il grande trombettista Sjepko Gut dirigerà la Union Jazz Band con un progetto dedicato al mitico Clark Terry; domenica, Flavio Boltro, uno degli artisti italiani più noti anche a livello mondiale, proporrà il proprio progetto italo-francese Joyful, guidando un quintetto eccezionale. Si inizia, dunque, stasera, alle 21, e dopo i giovani allievi vignolesi, le cui esibizioni saranno curate da Andrea Candeli, Michele Motola e Nicoletta Tosi, l'attenzione sarà tutta per un quintetto straordinario: Seamus Blake, infatti, è uno dei massimi esponenti del jazz contemporaneo, vincitore, poco più che ventenne, nel 2002, del primo premio assoluto al “Thelonius Monk International Jazz Saxophone Competition”, e da allora sistematicamente protagonista della scena musicale newyorkese. Scoperto da Victor Lewis, annovera collaborazioni con quasi tutti i mostri sacri, tra cui Wayne Shorter, Herbie Hancock, Jack DeJohnette, Kenny Barron, David Kikoski, Michael Brecker, Kurt Rosenwinkel, Brad Mehldau… una lista infinita che attualmente si conclude con il chitarrista norvegese Bjorn Solli, che questa sera lo affiancherà assieme alla sezione ritmica che è solito accompagnarlo in Italia, versione nostrana del trio “Solid”, composto anche dal batterista australiano Adam Pache e dal contrabbassista Stefano Senni. Blake e Solli insieme hanno appena registrato un nuovo album in cui trova piena conferma la loro vena di grandi solisti sia sul tessuto dei più importanti standard che all'interno di creazioni originali, destinate ad arricchire il catalogo del repertorio classico. Blake, in particolare, sassofonista di grande raffinatezza ma capace di pure di audaci improvvisazioni, spaziando dal più classico bebop ad armonie più avanzate e moderne, con l'orecchio spesso rivolto al suo grande mito, Eddie Harris, rafforza la propria immagine di figura centrale della scena jazz mondiale, in primo luogo per l'originalità e la personalità con le quali sa intervenire sulla tradizione, piegandola alla propria creatività. Un grande avvio, dunque, per un festival che sarà affiancato da una rassegna, “Jazz e ciliegie”, che trasformerà davvero Vignola in una piccola capitale della musica afroamericana: domani e sabato, su via Mazzini e in piazzetta Buoncompagni, si esibiranno, particolarmente per i clienti di alcuni locali come il Dolce ritrovo, il Caffè del Viale, l'Osteria della Luna, per gli aperitivi o le cene in jazz, il Gloria Turrini Trio, il quartetto del progetto “A sound of Charles”, il Mike Alfieri Trio ft. Anna Valliano e i Tipini Fini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
