Gli studenti a lezione di “nordic walking”
Un corso di “camminata con i bastoncini” con gita finale ai laghetti di Campogalliano
“Ragazzi, prendiamo i bastoncini: si va a camminare”. È l’esperimento lanciato dalla professoressa Marisa De Marinis all’istituto Cattaneo-Deledda. Gli studenti della IV N dell’indirizzo “Tecnico dei servizi sociosanitari” sono stati coinvolti nel progetto “Nordic walking & scuola”. I ragazzi hanno seguito un corso propedeutico di camminata nordica, sviluppato in tre lezioni, della lunghezza di due ore l’una. I primi incontri si sono svolti al parco Città di Londrina, dove i giovani hanno potuto apprendere le corrette tecniche di appoggio e spinta della disciplina. Assieme a loro c’era la docente che ha lanciato l’idea, e la professoressa Paola Chiodi Giacomelli, insegnante di educazione fisica. Le attrezzature sono state messe a disposizione dall’Asd “Nordic walking live”. L’associazione è stata presente anche con due istruttori, Maria Giulia Mora e Andrea Gasaprini.
È stato spiegato ai ragazzi che il nordic walking non è solo una disciplina “della terza età”: gli studenti si sono impegnati e hanno appreso come migliorare in modo divertente coordinazione, educazione posturale e resistenza. Gli scenari verdi hanno permesso anche lezioni di educazione ambientale. Il progetto si è concluso il 29 aprile a Campogalliano. Una gita in bici per gli studenti, con l’attrezzatura al seguito. Giunti ai laghetti Curiel, i ragazzi hanno svolto l’ultima parte del corso nel circuito della Verde Laghi. Al termine, consegnati gli attestati a tutti i partecipanti.
«La peculiarità della camminata nordica - ha spiegato la prof. De Marinis - è quella di unire al normale movimento di deambulazione l’intervento attivo delle braccia tramite l’utilizzo di specifici bastoncini. È un’attività alla portata di tutti proprio per le sue caratteristiche biomeccaniche e dinamiche ed è una terapia naturale della vita che migliora i parametri fisiologici e metabolici di chi la pratica».
«Gli studenti hanno studiato che nella Carta di Ottawa del 1986 - ha aggiunto la docente - la promozione della salute è definita come un “processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla”. Da qui l’idea del Consiglio di classe di far vivere in prima persona un’esperienza mirata alla modificazione degli stili di vita: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”, diceva Confucio». I risultati del primo corso sono stati incoraggianti. Nelle schede di gradimento gli studenti hanno apprezzato l’ambientazione all’aperto, il lavoro di gruppo, la coordinazione generale, la consapevolezza dell’uso del proprio corpo e la concentrazione, punto fondamentale per giovani in crescita. Altri docenti hanno guardato con curiosità al progetto e pensano di lanciare presto in gruppo un corso base di nordic walking.
Gabriele Farina
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