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Hascisc, recuperati 30 chili destinati a Modena e Bassa -VIDEO

di Andrea Marini
Hascisc, recuperati 30 chili destinati a Modena e Bassa -VIDEO

Mobile e polizia di Mirandola intercettano la consegna della droga a Cavezzo «Ne abbiamo sequestrato una quantità che la provincia smaltisce in soli 7 giorni»

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«Trenta chili di hascisc in un colpo solo sono un gran bel quantitativo, ma non possiamo parlare di traffico di stupefacenti stroncato, perché questa montagna di droga rappresenta si e no il quantitativo medio settimanale consumato tra Modena e la Bassa». Parole di Francesco Camarda vice capo della Squadra Mobile della questura e Paola Liaci responsabile del commissariato di Mirandola a margine della presentazione dell'operazione che ha permesso di recuperare il carico di droga appena arrivato nel modenese. Parole che rappresentano un'inquietante fotografia di quello che, oggi come oggi, è il consumo di droga nella nostra provincia. Parlare di trenta chili a settimana, significa verosimilmente parlare di un consumo annuo di una tonnellata e mezza di droghe leggere… Un quantitativo enorme che tuttavia è in linea con quelli che sono i segnali che a più riprese sia le forze dell'ordine che il Sert di Modena hanno denunciato avvenga nel la nostra provincia.

Può comunque consolare il fatto che da mercoledì trenta chili sono comunque stati sottratti al consumo e due trafficanti di droga (dei quali la questura non ha voluto divulgare le generalità complete) sono stati assicurati alle patrie galere. La droga è stata recuperata a Cavezzo, per la precisione un casolare in località Ponte Motta.

Qui, da circa 4 mesi, gli uomini della Mobile di Modena in stretta collaborazione con i poliziotti del commissariato di Mirandola, stavano monitorando quanto avveniva attorno a questo edificio, dove ha preso residenza un uomo di origini marocchine di 25 anni all'anagrafe residente a Carpi. In questo casolare da qualche tempo è stato segnalato dai residenti un via vai sospetto di personaggi poco raccomandabili. Un paio di appostamenti hanno permesso di inquadrare il contesto: un vero e proprio via vai di personaggi ben noti agli schedari della polizia , spacciatori: specializzati nel distribuire droga nella Bassa e nel cuore di Modena, in zona Pomposa. Che ci facevano lì? Per rispondere a questo quesito dall'esito scontato sono iniziati nuovi appostamenti che mercoledì hanno portato al felice esito dell'operazione. Intorno a mezzogiorno nel piazzale antistante il casolare ,a bordo di un Bmw di grossa cilindrata è arrivato un altro straniero 28 anni, residente a Mirandola e domiciliato a Reggio Emilia. Nel baule aveva stivato un grosso pacco. I poliziotti hanno capito che quello era il momento di entrare in azione. Sgommata di auto, irruzione e i due sono stati blocca. A quel punto dopo un rapido giro nel casolare per verificare la presenza di altre persone, si è passati all'esame del contenuto del pacco. E la sorpresa è stata di tutto rilievo. All'interno stivati lingotti d'oro decine e decine di panetti di hascisc di qualità purissima. Con tanto di bollino di qualità che richiama lo stemma di una nota casa automobilistica (ovviamente estranea). Valore all’ingrosso 70 -80 mila euro, sul mercato al dettaglio avrebbero fruttato tra i 300 e i 400 mila euro. Non male come incasso settimanale...

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