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Vignola, in delegazione al comizio Tensione fra i candidati

Vignola, in delegazione al comizio Tensione fra i candidati

Attimi di tensione l’altra sera alla chiusura della campagna elettorale di Giancarlo Gasparini in viale Mazzini. A scaldare un po’ gli animi è stata una video intervista estemporanea

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VIGNOLA. Attimi di tensione l’altra sera alla chiusura della campagna elettorale di Giancarlo Gasparini in viale Mazzini. A scaldare un po’ gli animi è stata una video intervista estemporanea da parte di un sostenitore di Mauro Smeraldi al deputato Pd Matteo Richetti, che era intervenuto per sostenere la candidatura di Gasparini.

Da una parte, il candidato Mauro Smeraldi ha spiegato così la sua partecipazione alla serata di Gasparini: «Sono andato per incontrare Richetti, dal momento che qualche tempo fa ci aveva detto che eravamo solo capaci di offendere e non avevamo né idee né programmi. Così gli ho portato una copia del nostro programma. Dopo è successo che i ragazzi di Vignola Cambia si sono messi a filmare Richetti chiedendogli del part time di Gasparini, Richetti ha detto a sua volta che era un atteggiamento grillino e alcuni ragazzi del Pd si sono agitati. Ma non è successo nulla e con Richetti c’è stata una discussione pacata, che tra noi due è continuata su Facebook anche dopo». Giancarlo Gasparini, che già ieri ha pubblicato il video dei momenti salienti del fatto sul suo profilo Facebook, ha affidato sempre alla rete la sua risposta: «Io, Matteo Richetti, Palma Costi, i candidati delle liste che mi sostengono e tanti cittadini vignolesi perbene ci siamo ritrovati in centro per un momento di festa. Durante la serata ho ringraziato le tante persone presenti, tra cui il mio avversario notaio, perchè vederlo lì dopo una campagna elettorale contraddistinta da continui attacchi a me, alla mia squadra, al mio partito, mi è parso un bel segnale distensivo. Ciò che io e tutti gli altri ospiti non immaginavamo era di trovare il notaio sorridente, circondato dai suoi alleati, i quali, videfonino alla mano, sono venuti sotto al palcoscenico a stuzzicare Matteo e Giancarlo. Nessun insulto, nessuna offesa. Noi non andremo mai, telecamera alla mano, a rovinare una festa ai nostri avversari».

Marco Pederzoli

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