Gazzetta di Modena

Modena

«Un boato: su quell’auto c’era nostro figlio»

La testimonianza dei genitori della vittima residenti a poche centinaia di metri dal luogo dell’impatto

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Un destino davvero crudele quello che l’altra notte si è accanito su Daviso Pedrielli e sua moglie, genitori di Lorenzo Pedrielli, il 46enne morto nell’incidente sulla via Griduzza. In piena notte, infatti, hanno udito lo schianto dell’auto sulla quale è morto il loro figlio.

«Essendo un fumatore - racconta facendosi forza grazie a un carattere d’acciaio - verso l’una mi sono messo alla finestra per accendermi una sigaretta. Guardavo in direzione dei laghetti Anna. A un certo punto ho sentito un boato: era chiaramente il rumore di un’auto che si era schiantata. Il rumore è stato talmente forte che ho pensato: il conducente di sicuro si è ammazzato. Nel frattempo è arrivata alla finestra anche mia moglie. Abbiamo visto le sirene di carabinieri e 118; abbiamo anche pensato di scendere per andare a vedere cosa era accaduto».

Marito e moglie si sono vestiti e dalla loro case in aperta campagna, a piedi, attraversando i campi, hanno raggiunto il punto dell’incidente. «Quando ho visto che l’auto schiantata era una Kia - ricorda Daviso - ho pensato che non poteva essere quella di mio figlio. Ne avevo viste altre in zona. Poi ho letto la targa...».

La notte è proseguita nello strazio per i genitori, in piedi accanto all’auto nel cui abitacolo c’era il corpo del loro figlio. «È una tragedia troppo grande - continua a ripetere Daviso, noto per avere gestito per anni una rivendita di angurie in zona -. Se penso che ogni sera, al rientro dal lavoro prima di andare a casa, si fermava da noi a salutarci... non so come faremo a vivere senza di lui. Era un ragazzo fantastico, mi aiutava anche a fare dei lavori a casa. Poi i suoi figli, Giulia, che va all’asilo, e Davide di 14 anni: li amava all’infinito. Dobbiamo stare uniti, noi genitori, sua sorella, sua moglie... dobbiamo farci forza». La data del funerale non è ancora stata fissata, in attesa dell’autopsia. (ri.fi.)

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