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Via Emilia Est, mancano i soldi “spariscono” due rotatorie

Via Emilia Est, mancano i soldi “spariscono” due rotatorie

Una rotatoria, anzi due come vedremo, utile a snellire il traffico nell'area compresa tra il ponte ciclopedonale di Emilia Est e l'area industriale di via Pica e via Perlasca già progettata e messa...

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Una rotatoria, anzi due come vedremo, utile a snellire il traffico nell'area compresa tra il ponte ciclopedonale di Emilia Est e l'area industriale di via Pica e via Perlasca già progettata e messa da parte. Al suo posto lo scorso anno la giunta comunale ha chiesto ai tecnici di progettare una pista ciclopedonale da via Araldi a via Martiri delle Foibe con passaggio pedonale su via Fusco.

Detto fatto: nei giorni scorsi il Comune ha annunciato che sono stati trovati i 440mila euro utili a questa seconda infrastruttura mentre le due rotatorie vengono accantonate. Una vicenda curiosa perché, secondo alcuni lettori che hanno chiamato la Gazzetta, le rotatorie in direzione Fossalta sarebbero state utilissime. Soprattutto al traffico pesante che si forma ogni giorno nella zona industriale. Infrastrutture già esecutive, tanto che i tecnici hanno anche “disegnato” sulla strada la rotatoria che doveva essere fatta in via Fusco (pubblichiamo una immagine del progetto esecutivo 2012).

Poi il dietrofront con gli assessori che probabilmente hanno preferito rendere più frequentato il nuovo ponte ciclopedonale di via Emilia, oggi davvero poco utilizzato in assenza di piste ciclabili di collegamento.

La rotatoria di via Fusco finita nel cassetto è un progetto esecutivo dell'ottobre 2012 e, osservandolo, si nota bene come essa avrebbe favorito sia il traffico su 4 ruote sia i pedoni. Sono infatti stati progettati tutti gli attraversamenti pedonali con la necessaria sicurezza. Per questo alcuni imprenditori della zona sono andati su tutte le furie alla notizia dell'accantonamento: «Con la rotatoria di via Fusco - questo in sintesi il loro pensiero - il traffico sarebbe più fluido mentre l'annunciato semaforo non lo favorisce di certo. Inoltre con la rotonda la svolta a sinistra da via Fusco e Perlasca in via Emilia sarebbe molto più semplice per i mezzi pesanti. Questa infrastruttura è fondamentale, mentre così il Comune non aiuta il comparto».

Il responsabile delle rotatorie accantonate e della pista ciclabile annunciata è il funzionario comunale Alessio Ascari: «Quella rotatoria è progettata e sarebbe semplice da realizzare perché praticamente ogni area in quella zona, eccetto un piccolo parcheggio, è già comunale. E insieme a quella avevamo pensato anche a una seconda rotatoria all'altezza di via Caduti sul lavoro, dove oggi il semaforo causa un vero “tappo” al traffico. In tutto servirebbero circa 800mila euro e i progetti sono presenti nel piano di investimenti 2015 per cui deciderà la prossima giunta. Quel che è certo è che oggi non ci sono i finanziamenti, quindi nel 2013 ci hanno chiesto di disegnare il nuovo passaggio pedonale che ha ottenuto un co-finanziamento regionale. Ma questo non è conflittuale con le due rotatorie che pensavamo di creare: anzi, forse oggi le due rotatorie mancate non sono così utili, visto che l'insediamento produttivo “Pip Pica” ancora non c'è».

Stefano Luppi

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