Gazzetta di Modena

Modena

Il sindaco Bellelli ha scelto la sua giunta

di Serena Arbizzi

Tre assessorati al Pd, uno all’ex Margherita, uno alla lista civica Carpi 2.0 e uno a Sel. Presentazione nel ridotto del teatro

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Ormai non si tratta più di semplici indiscrezioni ufficiose: dopo la riunione che si è svolta tra una decina di persone nel primo pomeriggio di sabato, il sindaco Alberto Bellelli ha consegnato ufficialmente le deleghe ai nuovi assessori che, questa mattina, al Ridotto del Teatro, verranno presentati pubblicamente. I nuovi assessori sono stati nominati dal primo cittadino attingendo dal bacino Pd, ex Ds per quanto riguarda tre nomi, uno Margherita, e gli ultimi due sono stati attinti dalle due liste che, insieme ai Verdi, hanno sostenuto la candidatura del primo cittadino, ovvero la civica Carpi 2.0 e Sel. Una scelta, quella di privilegiare queste ultime due liste rispetto a componenti del Pd per la nomina ad assessore, che ha scatenato parecchi mal di pancia interni al Pd. Si narra di una riunione “al veleno” sempre sabato pomeriggio tra i membri del gruppo consigliare di maggioranza, subito dopo la nomina degli assessori, in cui Bellelli ha dovuto mettere calme alcune anime che non erano d’accordo con la nomina di Milena Saina, candidata consigliera per Carpi 2.0 e portatrice di “sole” 25 preferenze rispetto alle centinaia portate da alcuni consiglieri Pd, e di Cesare Galantini per Sel. La nomina di Saina ha provocato malumore anche nell’ambiente ciellino. Il consigliere Davide Boldrin di Novi, di Comunione e Liberazione, ha criticato la nomina di Milena «ciellina come me, ma la sua proclamazione ad assessore non fa che alimentare le voci di chi sostiene che Comunione e Liberazione pensi solo alle poltrone…». Boldrin scomoda anche la definizione di manuale Cencelli per la strategia usata da Rossano Bellelli, uno dei “registi” della civica Carpi 2.0, per inserire un nome della sua lista in giunta. Ma veniamo agli assessori con le deleghe che il sindaco Alberto Bellelli ha consegnato a ciascuno dei nuovi “inquilini” di palazzo Scacchetti, chiedendo loro di mantenere il silenzio fino ad oggi. Ma deleghe e nomi sono ormai ufficiali. Al sindacalista della Cgil e già presidente dell’Anpi Cesare Galantini vanno le seguenti deleghe: bilancio, finanza e tributi, polizia municipale, sicurezza, affari generali, polizia mortuaria, bandi europei. Nella scelta di Galantini, non si sono verificati meccanismi che riflettono strategie dettate da Roma: i civatiani di Carpi, infatti, al contrario della linea politica nazionale, avrebbero voluto escludere Sel dalla giunta. Proseguendo con gli assessori, a Stefania Gasparini, anch’essa sindacalista della Cisl funzione pubblica, va il settore della pubblica istruzione. Daniela Depietri, ex consigliera conquista l’assessorato alla sanità e, quasi certamente, anche alle pari opportunità, visto il suo interesse per il tema, coltivato negli ultimi anni anche sotto forma di iniziative pubbliche. Alla new entry Milena Saina vanno le deleghe delle politiche giovanili, immigrazione e frazioni. Riconfermato Simone Tosi all’urbanistica e per Simone Morelli, oltre alla riconferma all’economia e al centro storico, va anche l’incarico di vice sindaco, in virtù della popolarità riscontrata a seguito del terremoto, quando Morelli fece riaprire velocemente il centro, chiudendo la zona rossa. La giunta Bellelli, quindi, non prevede Maddalena Zanni, candidata Pd che entra comunque per la seconda volta in consiglio, forte di 410 preferenze. E non diventa assessore nemmeno Giovanni Taurasi già presidente del consiglio nella legislatura appena conclusa e non verrà riconfermato in questo ruolo. Una scelta che ha suscitato qualche malcontento. L’incarico di presidente del consiglio verrà ricoperto invece da Davide Dalle Ave, segretario cittadino del Pd.

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