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Provincia e Comune: alt al gasdotto contestato

di Gabriele Farina
Provincia e Comune: alt al gasdotto contestato

Serramazzoni. La Snam presenta una variante e a Modena fanno slittare l’ok Parere per ora negativo del municipio dopo le osservazioni di cittadini e partiti

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SERRAMAZZONI. L’ok della Provincia al controverso e per molti aspetti misterioso gasdotto è stato sospeso.

È quanto trapela da Modena ed è la conseguenza della decisione della Snam di presentare una variante del progetto, che il Comune e i cittadini non avrebbero certo fatto in tempo a studiare, prima del via libera previsto per il 15 giugno.

Le notizie che arrivano da Modena, dove come noto lo scioglimento dell’ente Provincia sta creando un vuoto di potere e di chiarezza che si riverbera anche su queste situazioni danno per scontata una proroga della decisione, proprio per consentire ai tecnici della Provincia di esaminare i nuovi atti. almeno altri due mesi, sessanta giorni che spostano l’eventuale via libera a Ferragosto.

Ovviamente su questa decisione dovrà pesare anche il parere del Comune di Serramazzoni. Il sindaco Roberto Rubbiani non si è ancora espresso ufficialmente, ma con le sollecitazioni che gli sono arrivate in questi giorni, prima da una rappresentanza di cittadini, molti dei quali residenti nella fortemente impattata Cornazzano, poi dal gruppo naturalistico che segue il Bucamante sembrano avere orientato la Giunta comunale ad esprimere allo stato attuale il parere negativo, almeno finchè non verrà fatta chiarezza e non ci sarà stata una adeguata informazione.

Qualche invito alla prudenza è arrivato invece dal Pd, mentre l’altro giorno il consigliere Marzani del M5S ha protocollato una serie di osservazioni che riassumono un po’ sul piano tecnico le preoccupazioni dei cittadini, oltre alla necessità di acquisire maggiori informazioni, visto che a marzo è trascorso il termine per presentare le osservazioni senza che i consiglieri fossero stati informati. Del progetto, è noto, si sente vociferare da un paio d’anni, ma solo perechè i proprietari dei terreni interessati sono stati contattati dall’azienda, per una composizione bonaria che invece non ha riscosso grandi entusiasmo. Poi ci sono delle situazioni strane, con muri di cemento armato che occludono il passaggio, con situazioni meritevoli anche quelle di accertamento.

anche nelle osservazioni del consigliere Marzani si ricorda come non appaia sufficientemente motivata la richiesta della Snam di sostituire la condotta esistenzte, tatomeno con le motivazioni di ripetute rotture dovute a fenomeni di instabilità geologica in quanto assai generica. Il tracciato in variante poi prevede il passaggio attraverso il bosco tutelato di Cornazzano, con conseguenti problemi di ripristino morfologico. Oltre ai problemi legati al famoso tunnel che si vorrebbe scavare e ai danni agli edifici tutelati di Cornazzano, le osservazioni contestano la mancanza di studi geologici e geomorfologici, che rendono estremamente vago e inadeguato il progetto. Snam ha provato a correre ai ripari, vedremo se ci riuscirà.

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