Reggiani, le coop e i finti fondi agli sponsor
Indagato l’ex manager Coopservice che nel 1998 aveva patteggiato per i finanziamenti occulti al Pds
Un nome che spunta dal passato. Nell’inchiesta “Last Business” sugli affari di Cencetti- tra appalti e sponsorizzazioni e consulenze - torna Wainer Reggiani. È accusato di corruzione. Si tratta di un manager cooperativo modenese noto alle cronache perché nel 1998, quando era presidente della coop di pulizie La Generica, patteggiò in tribunale per la vicenda dei fondi neri al Pds nell’ambito di false sponsorizzazioni di squadre sportive e grandi eventi rock. Subito dopo, Reggiani passò alla dirigenza della Cir. Col tempo il suo nome cadde nel dimenticatoio. Ora lo si ritrova nell’indagine in veste di ex dirigente di Coopservice, altro colosso cooperativo che rientra nel cosiddeto Appaltone (il Global Service) sempre sospettato di false sponsorizzazioni e altro. Reggiani, all’epoca, era responsabile della coop mandataria del raggruppamento di aziende che aveva partecipato come concorrente unico a questo business da 130 milioni che aveva valenza di otto anni e comportava per il Policlinico uno sconto dello 0,5% (altre aziende erano Servizi Italia, Ccc, Manutencoop, Coop Facchini e Portabagagli, Cir, Lavanderia Zbm e Dussman Service). Scavando i magistrati avrebbero scoperto che Reggiani, dopo l’appalto, torna fuori in una serie di versamenti tra il 2007 e il 2012 che finiscono alla onlus di Cencetti, l’Hfm, che organizza convegni spesso sponsorizzati proprio da Coopservice (e Servizi Italia). L’ammontare di tutto il denaro rilevato dalle indagini, che riguarda 5 aziende - i più cospicui riguardano proprio gli sponsor di Hfm, Coopservice e Servizi Italia - è di 338mila euro. Questi versamenti come contributi per convegni su medicina e ospedali - molti organizzati semestralmente sulla Riviera romagnola - venivano quindi versati a Hfm. Di questo un terzo veniva poi girato all’Fkt di Carpi, il poliambulatorio gestito dalla moglie di Cencetti, Maurizia Viviani. Altra partita di giro che da Wainer Reggiani e Coopservice finiva ai Cencetti è quella che transitava per Mauro Amadei, bastigliese, presidente della reggiana Multiline. Secondo i magistrati è su di lui che venivano triangolati pagamenti totali di 174mila euro frutto di corruzione che nello stesso periodo (2007-12) avrebbe girato Manutencoop, anche tramite la controllata Servizi Ospedalieri, e Servizi Italia.
Carlo Gregori
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