Reggianini e il rebus della nuova giunta
Uno dopo l'altro si stanno sciogliendo i nodi delle nuove giunte nei Comuni chiamati alle elezioni il 25 maggio; in settimana hanno tolto in zona i veli ai nomi degli assessori Savignano, San Cesario,...
Uno dopo l'altro si stanno sciogliendo i nodi delle nuove giunte nei Comuni chiamati alle elezioni il 25 maggio; in settimana hanno tolto in zona i veli ai nomi degli assessori Savignano, San Cesario, Spilamberto, Castelvetro e Nonantola. Si fanno invece ancora attendere i nomi degli assessori di Castelfranco, tra quelli citati l'unico Comune oltre a Savignano ad aver un sindaco riconfermato per i prossimi 5 anni.
Le premesse perché si varasse in fretta una seconda giunta Reggianini c'erano tutte. Prima di tutto la riconferma con un pienone di voti del sindaco uscente. In secondo luogo non va dimenticato come Reggianini fosse, almeno nella legislazione passata, il vertice di una squadra di governo rinnovata (e ringiovanita) con le elezioni del 2009; su questa squadra il centrosinistra locale aveva scommesso molto in questa tornata elettorale, tant'è che nemmeno si fecero le primarie a marzo. Insomma, la previsione di molti era che si sarebbe arrivati a una riconferma di praticamente tutti gli ex assessori nel giro di pochi giorni, ma così non è stato, almeno fino a oggi. Questo lascia spazio ai rumors che parlano di rimpasti di giunta, dove ad essere traballanti sono le sedie di chi, assessore, è stato particolarmente contestato in questi anni, a partire dall'assessore uscente alla Sicurezza, Barbara Padovan. Le vecchie opposizioni avevano chiesto in più occasioni la sua testa su un vassoio d'argento, dopo un acuirsi della criminalità in città, mentre le nuove opposizioni hanno già annunciato una guerra senza quartiere se messi di fronte alla sua riconferma.
C'è poi un però che viene proprio dallo straordinario risultato elettorale di Reggianini. Oggi sarebbe probabilmente andato al ballottaggio contro Antonella Franchini (m5s), non fosse stato per il 2,85% di Sel e l'1,86% di Comunisti Italiani, Idv e Psi. Sommati al 48% del Pd questi numeri sono bastati al superare il 50% ed evitare il ballottaggio, ma non ad assicurargli una rappresentanza in consiglio comunale, nella maggioranza, ora esclusivamente Pd. Non è quindi escluso che questi ritardo sia da imputare anche al tentativo di garantire rappresentatività anche alle forze politiche che hanno appoggiato Reggianini ma escluse dal consiglio.
Andrea MInghelli
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