«Con l’Appaltone non c’entro Avevo già cambiato lavoro»
«Ho scoperto che sono coinvolto in questa inchiesta leggendo i giornali. Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Sono stupito». Parla Wainer Reggiani, ex direttore commerciale di Coopservice all’epo...
«Ho scoperto che sono coinvolto in questa inchiesta leggendo i giornali. Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Sono stupito».
Parla Wainer Reggiani, ex direttore commerciale di Coopservice all’epoca dell’Appaltone, il megacontratto da 130milioni di euro (con sconto del 5% incluso) che l’ex direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti firmò con numerosi colossi cooperativi e aziende, tra le quali appunto Coopservice, la stessa che sponsorizzava Hfm, onlus di Cencetti, per i suoi convegni. Reggiani è un elemento di interesse per i magistrati: nel 1998, quando era presidente della cooperativa La Generica, patteggiò per finanziamenti occulti al Pds tramite finte sponsorizzazioni. Le analogie sono stringenti. Ora gli contestano versamenti dal 2007 al 2012 che finiscono alla onlus di Cencetti. Ma Reggiani si chiama fuori. Con alcuni motivi importanti. «Non è possibile che io sia coinvolto, perché sono stato manager alla Coopservice solo un anno. Esattamente dal primo aprile 2008 al 31 marzo 2009. E l’Appaltone venne chiuso e firmato in autunno, credo in settembre. Era passato mezz’anno». Spiega il manager cooperativo: «Quando me ne sono occupato io, era in corso l’assegnazione temporanea delle imprese. La trattativa vera è venuta dopo di me, come la chiusura. Non so come possa aver inciso sui fatti che leggo. Non avevo più rapporti di lavoro con Coopservice». C’è anche l’aspetto sponsorizzazioni. «Sì, Coopservice ha sempre sponsorizzato la Hfm ed è un fatto noto. Lo faceva da molti anni. In ogni caso non ero io a occuparmene, ma un collega».
Carlo Gregori
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