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È Smeraldi a brindare sotto la Rocca

di Marco Pederzoli
È Smeraldi a brindare sotto la Rocca

Ribaltone. È il nuovo sindaco per 147 voti. Ottiene 4791 preferenze pari al 50,78%. Gasparini si ferma a quota 4644

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VIGNOLA. Poco dopo la mezzanotte un urlo incredulo scuote Vignola. Ma è tutto vero: Mauro Smeraldi ce l’ha fatta. Mauro Smeraldi è il nuovo sindaco della città. Per 4791 a 4644 voti, ovvero per il 50,78% al 49,22%, il notaio ha battuto il pediatra Giancarlo Gasparini, candidato del Partito Democratico e della lista “La Vignola che Vogliamo”. Per la prima volta dal dopoguerra, la sinistra perde la roccaforte di Vignola e, alla carica di primo cittadino, sale il leader di una coalizione che raggruppa attorno a sé sensibilità politiche di estrazione molto differente fra di loro, che vanno dalla sinistra al centrodestra, ma che fin dall’inizio hanno messo le cose in chiaro: fare un passo indietro nelle proprie convinzioni politiche allo scopo di lavorare per il bene della città. Praticamente, una formula molto simile a quella già sperimentata sia cinque anni fa, sia il 25 maggio scorso con esito vincente a Savignano dal sindaco Germano Caroli. Tanto che proprio Caroli, nella giornata conclusiva di campagna elettorale di venerdì scorso, era intervenuto alla festa di Smeraldi per dare la sua “benedizione”.

Appena la notizia è divenuta ufficiale, ovvero poco dopo la mezzanotte, il popolo della triplice alleanza delle liste civiche “Vignola Cambia”, “Vignola per Tutti” e “Città di Vignola” si è riversato in via Paradisi, dove si trova la sede di “Vignola per Tutti”. Il neo sindaco Mauro Smeraldi è stato l’ultimo ad arrivare, quando già le prime bottiglie di spumante erano state stappate e i sostenitori si stavano abbracciando fra lacrime di gioia. Al suo arrivo, in auto assieme alla moglie Rossana, Smeraldi dice: «Abbiamo lavorato tanto. Ci aspettavamo una possibile vittoria proprio per questo motivo. Ci tenevo per tutti questi ragazzi (e indica i suoi sostenitori che lo stavano aspettando, ndr). Mi dispiace solo, se proprio vogliamo trovare un neo, che così poca gente sia andata a votare».

Sulla giunta ancora non si sbottona, se non per “Erio Ricchi, che sarà assessore all’agricoltura e all’ambiente, mentre io terrò la delega all’urbanistica”. Non manca anche di scherzare, quando gli viene chiesto il nome della moglie: «Si chiama Rossa - dice rivolgendosi a lei sorridendo - ed è talmente di sinistra che non so nemmeno se ha votato per me”.

Dall’altra parte, il candidato Pd Giancarlo Gasparini. «Abbiamo perso per 147 voti. Evidentemente la nostra proposta non è stata in grado di convincere i vignolesi. Credo che questa sconfitta abbia una storia importante, da analizzare già dai prossimi giorni. Avremo 5 persone in consiglio e ci impegneremo per un’opposizione ferma e decisa». Lo stesso Gasparini ha detto che telefonerà a Smeraldi per complimentarsi con lui della vittoria.

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