Eletto con il 63 per cento È lui il nuovo sindaco
Battuto Bortolotti che cresce ma si ferma al 37%. Domani la proclamazione
Gian Carlo Muzzarelli è il nuovo sindaco di Modena. Vince con il 63,07 per cento. Marco Bortolotti ottiene il 36,93 per cento. È questo il verdetto di un ballottaggio atteso, che non ha nascosto sorprese e che ha nel dato bassissimo dell’affluenza il numero su cui riflettere. La vittoria di Gian Carlo Muzzarelli è arrivata come era previsto: affluenza bassa, che ovviamente ha favorito un Pd che poteva avere paura solo di se stesso, e conseguente perdita di punti percentuali e voti assoluti. Prevedibile in un ballottaggio con queste proporzioni, le colpe restano quelle del 25 maggio, oggi non ci sono nuove responsabilità da attribuire. Era una partita da vincere con ogni mezzo. Domani la proclamazione.
La percentuale del primo turno, quel 49,7 per cento tanto maledetto la sera del 25 maggio, ieri era quello stesso benedetto 49,7 per cento dal quale Muzzarrelli partiva.
Al ballottaggio l’affluenza è stata del 45,3 per cento con 62.081 votanti, rispetto ai 137.106 elettori. Al primo turno l’affluenza era stata del 72,2 per cento con 98.961 elettori. Nel 2009, alle precedenti Comunali, l’affluenza era stata del 76,9 per cento. Un crollo verticale che certifica per il Pd un’altra perdita consistente di voti in termini assoluti, mentre il Movimento Cinquestelle guadagna ma non abbastanza: la coalizione di centrosinistra passa dai 47.492 del primo turno ai 38.068 di ieri. Saranno anche andati tutti al mare, ma il calo c’è stato. Bortolotti, invece, cresce da 15.605 voti del 25 maggio ai 22.294 di ieri: guadagna 7000 voti che per Bortolotti sono un attestato in più.
Qualcuno in settimana si era anche avventurato a fare conti e paragoni con la Bologna del 1999: a Bologna Silvia Bartolini, diessina in campo per il centrosinistra, già al primo turno si era fermata al 46,64%, mentre Muzzarelli era tre punti sopra, al 49,7%, a una incollatura dalla vittoria. Soprattutto Guazzaloca vantava un 41,53%, contro un ben inferiore 16,3% del candidato grillino Marco Bortolotti. Il travaso di voti assoluti alla fine vide Guazzaloca crescere di circa 7.000 preferenze, a fronte di altrettanti consensi persi da Bartolini. Momento storico diverso, città diversa, presupposti diversi perché Grillo a quel tempo faceva solo il comico.
Il ribaltone questa volta non è arrivato. Non c’erano le proporzioni, non c’era nemmeno il candidato sindaco giusto per fare un ribaltone. E la colpa non è stata certo di Marco Bortolotti e del suo Movimento, che a Modena rappresentano il primo partito di opposizione. Bortolotti ha fatto tutto il possibile, tutto ciò che era in suo potere e forse anche di più, dal momento che non è un grillino alla Casaleggio. Ha trascinato il suo Movimento prendendo al primo turno 300 voti in più della sua lista, segno che il suo aspetto “civico”, usando un termine caro all’antipolitica di questi tempi, lo ha comunque premiato. Ma in un secondo turno dove c’era da scegliere se dare o meno la città in mano ai grillini Modena non se l’è sentita. Di questo si trattava. Il Pd in questi ultimi quindici giorni non ha lasciato nulla al caso, lavorando soprattutto su quella trentina di seggi che erano stati particolarmente problematici al primo turno. Quei seggi che anche ieri sono stati monitorati particolarmente in fase di scrutinio e dai quali, ad esempio in centro storico, non sono comunque arrivati dati incoraggianti. Per Muzzarelli ora viene il meglio: da vincitore, provare a vincere anche la sfida di reggere un comune con poche risorse e tante novità da intraprendere per invertire la marcia. Sul fronte politico, per chi governa, ora non resta che farsi una domanda. Il Pd, pur vincendo, avrà capito la lezione?
@dvdberti
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