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S. Agostino, il “pressing” dei sostenitori

S. Agostino, il “pressing” dei sostenitori

Alla vigilia dell’assegnazione lavori (43 milioni) due note della CCC e della FCRMO che segnala un premio internazionale

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Quello del Sant'Agostino sarà il più importante cantiere della nostra provincia, essendo una “commessa” da oltre 43 milioni di euro, ed è normale che i motori si scaldino in attesa di una decisione che verrà presa senz'altro entro il prossimo primo luglio. In quella data infatti la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena tiene la consueta presentazione del bilancio annuale e per allora l'ente vuole avere già definito chi si incaricherà del restauro dell'ex ospedale settecentesco destinato a divenire polo culturale. Mentre le aziende ancora in corsa, si tratta di quattro raggruppamenti di Modena, Bologna, Romagna e Torino, sono in attesa di conoscere il verdetto, questo progetto ideato da Ingegneri Riuniti e l'archistar Gae Aulenti potrebbe anche ricevere l'attestato di “sostenibilità ambientale internazionale”. Ma legate al Sant'Agostino negli ultimi giorni sono emerse alcune curiosità. Tutto parte con una nota stampa del Consorzio Coop Costruzioni di Bologna - ne fa parte anche la Cdc di Modena che in caso di vittoria riceverà commesse insieme alla Cpl di Concordia e alla Cmb di Carpi - che nell'imminenza della decisione della Fondazione spiega la “Straordinaria occasione per Modena” prevista dal restauro. Presso l'ente ex bancario non hanno preso bene questa nota che, sostanzialmente, specifica l'importanza del restauro e se la prende, senza citarli, con i politici che non condividono questo progetto, con ogni probabilità Bortolotti del M5S in testa. La nota si conclude: “Coop costruzioni ha la piena fiducia che la scelta finale della FcrMo sarà in linea con i principi di trasparenza e meritocrazia che fin dall'inizio hanno caratterizzato la procedura”. In fondazione si chiedono, sostanzialmente, che bisogno c'era di sottolineare una questione che non pare in dubbio. Ecco però che poche ore dopo la fondazione stessa emette una nota, che nulla c'entra con quella della CCC, ma presenta elementi interessanti. L'ente ex bancario spiega che “Il progetto S. Agostino diventa un caso studio nazionale perché sarà valutato secondo i parametri stabiliti dal protocollo internazionale Gbc Historic Building”. Insomma, un premio internazionale di sostenibilità ambientale che farebbe del S. Agostino un caso di studio e per questo, proprio oggi, sarà spiegato nella sede dell'associazione no profit di Milano dal segretario generale della Fondazione Luigi Benedetti. L'iter per arrivare a ottenere questo premio è però lungo e proseguirà a cantiere aperto, per ora si tratta solo della prima fase. Ma anche qui c'è una curiosità. Tra i soci ordinari dell'ente di certificazione ci sono anche aziende modenesi legate alla gara del S. Agostino: Ingegneri riuniti Spa, Politecnica Ingegneria e la coop Cme, quest'ultima parte dell'Ati con CCC e Itis e socio ordinario dell'ente Gbc Historic Building dal marzo 2013.

Stefano Luppi

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