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Tangenti al Policlinico/Sospetti sugli appalti Policlinico Modena: Lusenti, controlli applicati

Tangenti al Policlinico/Sospetti sugli appalti Policlinico Modena: Lusenti, controlli applicati

'E ora cambieranno contratti dg. Fiduciosi nella magistratura' Lo sottolinea in una nota l'assessore regionale alla sanita' Carlo Lusenti, che ha tenuto un'informativa in commissione Salute sulla vicenda del Policlinico di Modena.

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"Tutto il sistema dei controlli e' stato applicato. Attendiamo con fiducia l'esito del lavoro della magistratura. Come Regione stiamo gia' intervenendo con alcune innovazioni, a partire dai contratti dei direttori generali di nuova nomina". Lo sottolinea in una nota l'assessore regionale alla sanita' Carlo Lusenti, che ha tenuto un'informativa in commissione Salute sulla vicenda del Policlinico di Modena. Ovvero l'inchiesta che ipotizza un giro di appalti pilotati e tangenti, con passaggi di danaro da chi si aggiudicava lavori e forniture a chi li assegnava, e 63 indagati tra i quali l'ex direttore generale Stefano Cencetti e la moglie Maurizia Viviani, direttrice di un poliambulatorio privato. L'indagine, ha ribadito, "non nasce da una denuncia, ma dallo sviluppo autonomo del lavoro della magistratura. Ne' la Regione, ne' l'Azienda hanno informazioni dirette su cio'. Siamo di fronte a ipotesi di reato di una gravita' assoluta. Per ragioni di rispetto nei confronti della magistratura, attendiamo fiduciosi, pronti alla massima collaborazione". L'assessore ha rilevato che a verifica economica e ispezione straordinaria spettanti ai ministeri (Economia e Salute), ai controlli della Regione (programmazione finanziaria, bilanci, organizzazione e obiettivi) e delle aziende sanitarie, qui si aggiunge anche la funzione di vigilanza delle Conferenze territoriali Sociali e Sanitarie, "e cio' avviene solo in Emilia-Romagna". Ricordando i procedimenti di nomina dei dg, ha poi sottolineato che per Cencetti "il percorso e' avvenuto rispettando tutte le norme regionali e nazionali vigenti sulle procedure di valutazione, nomina, rinnovo". Dopo le recentissime norme nazionali anticorruzione l'assessore e' sicuro "di aver applicato tutto cio' che si poteva applicare", ma la consapevolezza "del totale rispetto delle procedure e dei controlli - precisa - non ci esime certo da una riflessione necessaria su alcune possibili innovazioni che consentano di introdurre nuovi strumenti e nuovi metodi di verifica e vigilanza". Pertanto, "abbiamo gia' iniziato a introdurre ulteriori criteri di incompatibilita' nei contratti dei direttori generali di nuova nomina, migliorando l'efficacia dei sistemi di controllo nella selezione e nel monitoraggio". E questa "e' una scelta regionale propria dell'Emilia-Romagna, che rafforza la recentissima norma nazionale". L'assessore ha parlato anche di riordino organico dei controlli della Regione sulle aziende sanitarie, in particolare sugli appalti, "in cui una gestione sempre piu' centralizzata garantisce maggiori verifiche. In Emilia-Romagna - ha detto - abbiamo gia' raggiunto importanti risultati: basta pensare che siamo i primi in Italia con il 58% delle gare gestite a livello regionale. L'obiettivo e' raggiungere l'85%". Occorrera', infine, "rafforzare il ruolo dei Collegi sindacali, anche attraverso la definizione di priorita' nello svolgimento delle loro attivita'". L'assessore ha poi obiettato che in queste settimane "la discussione pubblica sull'inchiesta di Modena non si e' soffermata sull'unico tema veramente importante: i risultati ottenuti dai direttori generali: se non fossero stati raggiunti gli attuali risultati di qualita' ed efficienza, l'Emilia-Romagna non sarebbe ininterrottamente dal 2009 la regione italiana sempre prima nell'elenco del ministero della Salute sui livelli essenziali di assistenza assicurati ai cittadini". Diversi gli interventi nella commissione presieduta da Monica Donini. "Non dobbiamo dimenticare - ha detto Luigi Villani (Fi) - che il precedente caso di Cardiologia, che ha di fatto aperto le attuali indagini in corso al Policlinico di Modena, doveva di fatto attivare tutte le verifiche e i controlli da parte della Regione, che non sono state fatti. Aspettiamo la conclusione delle indagini, ma sara' interessante verificare i rapporti di alcuni soggetti della cooperazione in questa vicenda". Anche Stefano Cavalli (Lega nord) ribadisce l'opportunita' di maggiori controlli da parte della Regione, rilevando inoltre "problemi di staticita'" dellospedale di Fiorenzuola (Piacenza). Silvia Noe' (Udc) sottolinea un "eccesso di potere dei direttore generali, una sorta di amministratore unico", auspicando un "ridimensionamento di questo potere". Per Giuseppe Paruolo (Pd) "non ci sono ricette miracolistiche, quello che possiamo fare e' aumentare gli strumenti di controllo e gli indicatori delle inefficienze". Anche secondo Luciana Serri (Pd) occorre aprire un percorso per "rafforzare i sistemi di controllo".

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