Gazzetta di Modena

Modena

Un epilogo all’opposto di cinque anni fa

Un epilogo all’opposto di cinque anni fa

Il Pd si ricompatta nelle urne ma il modello “civico” guadagna sempre più consensi e credibilità

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Il percorso che ha portato al ballottaggio di ieri è frutto del voto del 25 maggio scorso, quando il neo sindaco Mauro Smeraldi aveva raccolto il 33,94% mentre Giancarlo Gasparini, con la sua coalizione, aveva ottenuto il 45,56% delle preferenze. In altri termini, nessuno dei due candidati arrivati rispettivamente secondo e primo aveva raggiunto la soglia del 50% + 1 delle preferenze, per cui si è dovuti ricorrere al ballottaggio, previsto nei comuni oltre i 15mila abitanti.

È la seconda tornata elettorale consecutiva, nella storia di Vignola, che il sindaco è stato deciso al ballottaggio a testimonianza di come la città sia piuttosto eterogenea, seppur le votazioni del 2009 avessero visto protagonisti diversi e soprattutto ideologie diverse. La prima volta era infatti capitata cinque anni fa, quando l’ormai ex sindaco Daria Denti, sostenuta dal Pd, aveva avuto la meglio sul filo di lana su Graziano Fiorini della Lega Nord.

L’ex sindaco Denti prevalse infatti al ballottaggio con il 52,47%, contro il 47,53% di Fiorini. Allora, il vantaggio dal quale il Pd era partito era 44,89% contro il 18,89% della Lega Nord.

In cinque anni, si può quindi dire che a Vignola il Pd abbia tenuto le sue posizioni (i risultati del primo turno delle elezioni del 25 maggio stanno a dimostrarlo), nonostante il quadro politico a livello nazionale (e di conseguenza anche a livello locale) sia profondamente mutato. Cinque anni fa, ad esempio, non esisteva il Movimento 5 Stelle e il centrodestra si presentava sostanzialmente compatto.

La sfida sul fronte vignolese, poi, ha presentato variabili ancora più difficili da interpretare alla vigilia, perché se da un latolo sconfitto Giancarlo Gasparini, uscito nettamente vittorioso dalle primarie di coalizione piuttosto accese, ha saputo ricompattare attorno a sé la grande maggioranza del Partito Democratico, dall’altra parte l’operazione messa in campo da Mauro Smeraldi ha ricalcato da vicino quello che in diversi hanno già ribattezzato il (vincente) “modello Savignano”, ovvero una coalizione composta da persone di estrazioni politiche anche molto diverse, che hanno accantonato le rispettive differenze per perseguire un progetto comune.

E ora che Smeraldi ha vinto si troverà ad affrontare alcuni temi caldi e imminenti, su tutti la sanità e il futuro dell’ospedale di Vignola. La discussione del futuro Pal sanitario si avvicina e in quel caso sarà necessario arrivarci con idee e rivendicazioni chiare. (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google