Boom di studenti per il settore agricolo e l’enogastronomia
A Modena, come in Regione, i dati delle nuove iscrizioni confermano la tendenza a vedere buoni sbocchi lavorativi
Anche nella nostra provincia, come del resto in tutta la regione, cresce la propensione dei giovani a indirizzarsi verso una formazione professionale nel campo dell'agricoltura e dell'enogastronomia. In Emilia Romagna più di uno studente su cinque alle scuole superiori ha optato per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.
È quanto emerge dal Dossier “Lavorare e vivere green in Italia” elaborato in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente proclamata dall’Onu e presentato al Nelson Mandela Forum di Firenze. Nell’anno scolastico 2014/2015 in Emilia Romagna si sono iscritti agli istituti tecnici e professionali 22.431 ragazzi, 4.778 dei quali hanno scelto indirizzi legati all’agricoltura, al cibo e all’ospitalità.
Si tratta di scelte – rileva Coldiretti – che negli ultimi anni sono in costante rialzo, negli studi superiori, ma anche a livello di studi universitari. All’università di Bologna, dove nell’ultimo anno gli iscritti sono aumentati in generale del 3,8% rispetto all’anno precedente, c’è stato un vero e proprio boom degli iscritti ad Agraria e Veterinaria, con un incremento del 33,7%, dovuto soprattutto agli agronomi. La tendenza è confermata anche a livello nazionale e provinciale. In Italia i giovani vedono infatti una prospettiva di lavoro futuro nell’agricoltura e nel cibo: uno studente su cinque con il 23 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali ha scelto nell’anno scolastico che si sta concludendo un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia. In particolare questo orientamento è seguito anche nella nostra provincia dove nell’anno scolastico in corso l'indirizzo enogastronomico dello Spallanzani di Castelfranco ha registrato ben 139 iscritti con una crescita di oltre il 73 per cento rispetto all'anno di attivazione. Non fa eccezione l'università di Modena e Reggio Emilia dove nel Corso di laurea in Scienze Tecnologie Agrarie e degli Alimenti, istituito nell'ambito del Dipartimento di Scienze della Vita, i neodiplomati 2013 che hanno scelto questo corso di laurea sono 64 e rappresentano il 60,95% del totale dei candidati, che è composto da 54 under venti (51,43%), da 44 che hanno età compresa tra 20 e 25 anni (41,91%), da 6 candidati (5,71%) che si trovano in una fascia di età tra 25 e 40 anni e, infine, da 1 candidato di 53 anni. In questo ambito le statistiche rivelano che in prevalenza i candidati sono maschi 62,86% (66 unità), ma è elevata anche la presenza femminile composta da 39 ragazze (37,14%). L'età media dei candidati è di 20,32 anni per le femmine e, un poco più alta, 21,22 anni per i maschi. Per la provenienza geografica prevalgono i locali con un 40,95% di modenesi e un 32,38% di reggiani. Più di uno su quattro tuttavia viene da fuori, ovvero per il 6,67% da altre città emiliano romagnole, per il 10,48% da altre regioni italiane e per il 9,52% dall'estero. I candidati provengono da 5 regioni che comprendono 10 province. Oltre a modenesi e reggiani spiccano i 7 studenti da Mantova e i 4 che vengono da Parma.
Miria Burani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
