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Ma Bortolotti è “sindaco” del centro storico

Ma Bortolotti è “sindaco” del centro storico

Se si fosse votato solo nei 21 seggi della Circoscrizione 1 il candidato grillino avrebbe vinto per 51 voti

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Bortolotti ha vinto in 16 seggi su 187, una dozzina dei quali in centro storico. Considerando solo i 21 seggi del quartiere centro storico, inoltre, Bortolotti avrebbe vinto di 51 voti, 2882 a 2831, con il 50,45 per cento. Può così considerarsi il sindaco del centro storico, ora che non ci sono più i quartieri, a maggior ragione. L'affluenza in centro storico, però, è stata di gran lunga inferiore alla media: 37,85 per cento.

Nelle altre tre Circoscrizioni, invece, il risultato è omogeneo con Muzzarelli appena sotto il 65 per cento.

Il risultato migliore per il neosindaco è nella Circoscrizione 3 (Buon Pastore, Sant’Agnese, San Damaso) con il 64,62 per cento e una differenza di 6243 voti: Muzzarelli 13800, Bortolotti a 7557. Sono i primi dati che si possono comparare confrontando l’andamento dei seggi nella prima tornata elettorale e nel ballottaggio di ieri.

Si vede come Muzzarelli abbia pagato la bassa affluenza (un esempio su tutti il seggio 41 dove su un totale di 441 voti validi ha perso dalla prima alla seconda tornata qualcosa come 104 preferenze) di più di quanto ci si poteva aspettare.

A calcare la mano ieri ci ha pensato Michele Barcaiuolo di Fratelli d’Italia, nella sua lettura di numeri e percentuali: «Muzzarelli il sindaco dei 38.000. Il sindaco del 28% degli elettori modenesi. Il dato del ballottaggio è uno solo: Modena è una città contendibile. Il centrodestra rifletta sugli errori e costruisca alternativa. Faceva quasi tenerezza ieri vedere Muzzarelli festeggiare, certo da oggi sarà il sindaco di Modena. Il sindaco meno votato degli ultimi 70 anni. Il sindaco di una minoranza organizzata che gode dell'arrendevolezza di alcuni esponenti del centrodestra e della debolezza di un candidato grillino che non ha saputo convincere. Il dato di Modena è oggettivamente una sorpresa negativa anche per i più pessimisti in casa Pd. Il dato dell'affluenza segna in modo indelebile il distacco tra il partitone e la città proprio nel momento in cui a livello nazionale la sinistra ottiene il miglior risultato della storia. Parlando in questi giorni con alcuni esponenti del Pd, anche i più pessimisti comunque pensavano ad un Muzzarelli verso l'80% o comunque stabilmente sopra il 70%. Vedere che tra meno della metà degli elettori che si è recato alle urne lo hanno scelto solo 38.000 modenesi: il 28% dell'elettorato è un dato che non merita neanche commenti».

Davide Berti

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