Notai, impegno anti-corruzione
«Avviata una collaborazione per fermare i fenomeni illegali»
Un impegno dei notai modenesi a contribuire alla lotta al riciclaggio di denaro sporco e alal corruzione. Questo l’impegno assunto dai notai modenesi presenti al summit organizzato nella sede di Corso Canalgrande con il tenente colonnello Carlo Tomassini, Comandante del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Modena, e il notaio Marco Krogh, membro della Commissione anti-riciclaggio del Consiglio Nazionale del Notariato. «L'approccio tra la Guardia di Finanza e i notai è stato eccellente - commenta Flavia Fiocchi, presidente del Consiglio Notarile di Modena e responsabile scientifico dell'incontro - Collaborazione e peculiarità della nostra professione sono dei concetti-cardine. Ovvero: collaborazione con la Guardia di Finanza nella lotta alla corruzione e al riciclaggio, e peculiarità nel senso di una professione che già per legge notarile si pone nell'ottica di identificare le parti e indagare sulla volontà reale, identificare mezzi di pagamento e solvibilità. Ma che nella filiera si ritrova, alla fine, preceduta da banche e altri professionisti forniti per definizione di maggiori strumenti ».
Obiettivo dell'incontro era quello di sensibilizzare i notai sugli obblighi e gli adempimenti, in particolare alla luce delle nuove linee guida del Consiglio Nazionale del Notariato, richiamando la loro attenzione sui reati fiscali, come reati presupposto del riciclaggio. E informare la Guardia di Finanza sulle concrete modalità operative degli studi notarili e degli strumenti a disposizione dei notai, soprattutto con riferimento all'obbligo di ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo o della prestazione professionale .
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