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Toto-Giunta di Modena: per gli assessori i nodi sono la scuola e il welfare

di Davide Berti
Toto-Giunta di Modena: per gli assessori i nodi sono la scuola e il welfare

Ancora in fermento le trattative per due ruoli chiave. Tra i nomi nuovi anche Paolo Trande e Pierpaolo Borsari

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Due nodi, due problemi, due punti fondamentali dove Gian Carlo Muzzarelli sa che non può sbagliare.

Scuola e welfare sono due dei paletti sui quali la prossima giunta dovrà costruire le sue fondamenta. E le trattative sono più che mai in corso.

Gian Carlo Muzzarelli, infatti, ha spacchettato in tre il filone della nuova squadra.

C’è quello che lo riguarda, e qui le idee sono più che mai chiare: Muzzarelli si terrà una delega importante come quella della programmazione economica, un modo come un altro per avere una mano trasversale nei rapporti con le imprese e il mondo del lavoro. A questa affiancherà anche la responsabilità dei rapporti con l’Europa che, come ha ricordato più volte in campagna elettorale, vuole vivere come una opportunità.

Poi c’è il filone sul quale da subito si è iniziato a ragionare, perché è stato l’argomento maggiormente discusso in tutti questi mesi: l’urbanistica intesa come la città del futuro.

L’unico legame col passato sarà Gabriele Giacobazzi, ma con una casacca diversa: dall’urbanistica passerebbe alle infrastrutture e mobilità, lasciando la pianificazione territoriale ad un nome sempre tecnico che possa fornire anche garanzie. Per questo ci si sta concentrando soprattutto su Lucia Bursi, architetto, che per Muzzarelli sarebbe la blindatura di un assessorato di peso.

Sempre ragionando in termini di formazione specifica, un altro architetto ha già più di un piede in giunta: Ludovica Carla Ferrari. A lei Muzzarelli affiderebbe la delega alla smart city, che comprenderebbe anche le innovazioni e i rapporti con i quartieri, aspetto quest’ultimo non trascurabile dal momento che verranno a mancare le circoscrizioni intese come organo di governo. Mentre per Giulio Guerzoni si profila una delega allo sport e alle politiche giovanili, il terzo aspetto riguarda quelli che oggi sono ancora due punti interrogativi: istruzione e welfare. Insieme fanno quasi tutto il bilancio, e se di giovani scommesse già ce ne sono, per questi due posti si pensa a profili più esperti. Magari non per forza politici, ma comunque di competenza. Un ambito, quest’ultimo, dove potrebbe tornare di attualità anche il nome di Paolo Trande: se dovesse lasciare il ruolo di capogruppo alla componente malettiana del consiglio comunale, non è un mistero che il consigliere possa puntare in alto, Regionali comprese.

Anche la giornata di ieri è stata comunque teatro di trattative. Un altro nome uscito è quello dell’ex sindaco di Nonantola Pierpaolo Borsari.

@dvdberti

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