Gaggio di Castelfranco: camper in fiamme, palazzo inagibile - VIDEO - FOTO/1 - FOTO/2
Castelfranco. Un corto circuito ha innescato il rogo che si è esteso all’edificio in via Mavora. Sfollate quattro famiglie
CASTELFRANCO. Via Mavora 39, una stradina stretta a ridosso del cavalcavia che porta dalla via Emilia verso Gaggio. Lì sorgono alcune villette e palazzine, soltanto sfiorate dall’uragano che colpì la zona poco tempo fa. Lì vive anche Romano Mezzetti, 76 anni, che ieri mattina, intorno alle 10, ha iniziato ad armeggiare sul camper di famiglia: doveva prepararlo per le eventuali vacanze. La batteria va ricaricata e così il pensionato collega alcuni fili ad un dispositivo in garage. Un’operazione che non dovrebbe provocare danni, ma che invece innesca la prima letale scintilla. La plastica inizia a bruciare, le fiamme avvolgono la rimessa, si estendono al camper e poi ad un albero vicino. Un rogo gigantesco contro cui lotteranno per diverse ore i vigili del fuoco arrivati da Vignola, Modena, San Felice e Carpi.
L’alta temperatura fa anche esplodere una bombola ormai vuota, che serviva per le utenze domestiche del camper. È il boato che mette in allerta tutto il vicinato, seguito da almeno altre tre-quattro esplosioni, che inizialmente vengono imputate ad altri contenitori di gas, ma che invece sono “soltanto” gli pneumatici.
Mezzetti si accorge subito del disastro, sale in auto e fa retromarcia per provare a salvarla. Intanto la moglie Angiolina riesce a mettersi in salvo così come farà anche Alfredo Caporaso, 27 anni, che abita al primo piano della palazzina. Gli altri proprietari della porzione di casa più distante dalle fiamme - Paolo Brini, Giuliana Casoni, Francesco Perotti e Simona Brini - sono al lavoro, gestiscono una lavanderia a Modena e per contattarli la polizia municipale di Castelfranco, coordinata da Milva Motta, nonostante gli sforzi, impiegherà diverse ore.
La prima a soccorrere le persone è una squadra della municipale di Modena, avventuratasi fino a ridosso di Gaggio perché attirata da quello strano fumo nero avvistato in lontananza. Poi arriveranno i pompieri e i carabinieri di Castelfranco. Via Mavora viene chiusa al traffico per permettere l’intervento in sicurezza, ma intanto le fiamme sono di una potenza devastante. Rapidamente avvolgono il primo piano, distruggendo il balcone ed insinuandosi nelle stanze, poi corrono verso l’alto, bruciando anche un’area mansardata di cui resta soltanto lo scheletro.
Altre due bombole cariche di gas - una del camper e una seconda stivata sotto una tettoia - vengono portate altrove mentre i vigili del fuoco si avventurano nel fumo per cercare eventuali feriti, che per fortuna non ci sono. Intanto i medici del 118 e i volontari dell’Avpa controllano le condizioni fisiche degli sfollati mentre i tecnici effettuano un primo sopralluogo: l’intera palazzina è inagibile.
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