«Ho visto l’albero bruciare, sono fuggito»
Castelfranco. Il racconto dei residenti sorpresi dal fuoco e assistiti dalla solidarietà di vicini e sindaco
CASTELFRANCO. Alfredo Caporaso era nel suo appartamento al secondo piano quando è dovuto fuggire. «Ho guardato dalla finestra e ho visto l’albero che bruciava - racconta ancora scosso - Ho preso i pantaloni, il cellulare e sono scappato fuori. Non avevo neppure la maglietta. Ho iniziato a telefonare ai vigili del fuoco, mentre la casa bruciava». Il 27enne viene consolato da alcuni vicini, se l’è vista brutta, la casa stava ancora finendo di pagarla, ma una piccola consolazione è che non ci fosse la moglie incinta, partita qualche giorno fa per la Puglia. «Meglio così», chiosa il ragazzo mentre viene assistito dai sanitari.
Romano Mezzetti e la moglie Angiolina trovano subito il conforto del figlio che li abbraccia e li protegge. Accompagna lontano la madre, mentre il 76enne non vuole andarsene di casa. Vuole vedere cos’è accaduto, toccarlo con mano. «Ho perso tutto - dice mentre abbraccia un vigile del fuoco - Settant’anni di lavoro e risparmi». I vicini se ne occupano amorevolmente, lo seguono ad ogni passo, cercano di rincuorarlo, di fargli coraggio mentre tutti si prodigano a fare la spola per recuperare bottiglie d’acqua per sconfiggere la calura.
Poco più in là, il candidato sindaco di Modena, Antonio Montanini, visti i trascorsi nella protezione civile, si improvvisa soccorritore, bloccando l’accesso all’area dove operano i vigili del fuoco. Arriva anche il primo cittadino di Castelfranco, Stefano Reggianini, con il suo assessore alla Sicurezza, Giovanni Gargano. «Ho fatto intervenire due assistenti sociali - spiega il sindaco - Cerchiamo di capire le esigenze delle famiglie e in base a quello metteremo a disposizione un eventuale alloggio».
Tutti si organizzano da sé, ma il pensiero corre di nuovo alla casa distrutta e ai tanti effetti ed affetti distrutti. (f.d.)
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