Gazzetta di Modena

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L’ultima risorsa: aprire i bungalow temporanei

di Stefano Luppi

E ora con il mancato dissequestro da parte del gip, il futuro del Parco della Rimembranza diventa un grande punto interrogativo. Ancor più di quanto già non sia. Alla luce della novità la situazione...

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E ora con il mancato dissequestro da parte del gip, il futuro del Parco della Rimembranza diventa un grande punto interrogativo. Ancor più di quanto già non sia. Alla luce della novità la situazione è la seguente: tre vecchie “baracchine” possono tenere aperto fino al 30 settembre, mentre quattro chioschi “bulgari” sono sotto sequestro della Procura. Ma i proprietari di questi ultimi cantieri non demordono e stanno cercando l'ok per posizionare quattro bungalow temporanei proprio al parco, a pochi metri dai cantieri sequestrati a Bobotti, Bar Elio, Cedro e Tosco. Parrebbe un controsenso, ma anche di questo si discute perché questi commercianti si ritengono vittime del via libera a costruire a suo tempo fornito da Comune e Soprintentenza. Altre ipotesi per salvare la stagione di questi quattro operatori storici – Bar Elio ad esempio è attivo nel parco da quarant'anni – non se ne vedono. Tempo fa è stato bocciato il posizionamento al Novi Sad, e successivamente anche la collocazione al parco Ferrari. I chioscai, in quest'ultimo caso, non vorrebbero andare nel parco di via Emilia a causa della presenza lì dello storico “Millybar”, dotato di un suo calendario stagionale di eventi già deciso. Ecco dunque che è emersa l'ipotesi bungalow, strutture leggerissime ancorate al terreno come una tenda, alla Rimembranza. Il no alla richiesta del dissequestro avanzata dai commercianti naturalmente non è stata presa bene: «Siamo scontenti della decisione – spiega Andrea Galli, titolare del Tosco – ma così è ancora più evidente la sbadataggine e la leggerezza con cui il Comune ha trattato la vicenda. Il nostro danno in questo modo aumenta. Inoltre penso che il municipio le 3 ex baracchine ancora libere poteva farle aprire anche un mese fa». Galli si riferisce allo Zoorkie Cafè, che ha riaperto già da alcuni giorni, a Serafini che dovrebbe iniziare a servire gli aperitivi da venerdì. Il terzo, Lido Park, dovrebbe avere bisogno di un po' più di tempo. «Noi facciamo la stagione – spiega Carlo Serafini – e siamo contenti, ma poi? Io che futuro do ai miei due figli dopo il 30 settembre?» Problemi di ordine economico: «La situazione è sempre più complicata – spiega Roberto Mantovani del Bar Elio – perché per quanto mi riguarda ho dovuto attingere al tesoretto di famiglia per tirare avanti. Abbiamo i debiti con i fornitori, inoltre fino ad aprile abbiamo avuto 4 dipendenti che poi abbiamo dovuto lasciare a casa. Finora siamo fuori di circa 220mila euro. In campagna elettorale il sindaco Muzzarelli aveva detto a noi, durate un incontro, che la sua giunta si sarebbe occupata subito del problema. Diceva che la questione andava affrontata, speriamo mantenga la promessa».

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