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Mense della carità ecco cosa fanno

Un italiano su cinque si “arrangia” come può, risparmiando sul cibo, sul riscaldamento, sulle cure mediche, o è costretto a ricorrere alle strutture assistenziali per avere un pasto, un pacco...

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Un italiano su cinque si “arrangia” come può, risparmiando sul cibo, sul riscaldamento, sulle cure mediche, o è costretto a ricorrere alle strutture assistenziali per avere un pasto, un pacco alimentare o un tetto sotto cui passare la notte. È il dato sconcertante che rivelano i freddi numeri delle statistiche. Parla di questo e altro il libro “Quando il pane non basta. Viaggio nelle mense della carità” (Ancora Editore) della giornalista Alessia Guerrieri che domenica alle 17 sarà al Parco Amendola per la presentazione del volume promossa dal centro di accoglienza Porta Aperta. Le mense della carità sono un osservatorio privilegiato sui poveri della porta accanto. Ed è proprio dentro questo mondo che ci conduce il reportage di Alessia Guerrieri, in cui vediamo fianco a fianco volontari ricchi di umanità e competenza e vecchi e nuovi poveri, che cercano non solo un pasto, ma anche e soprattutto il modo di ritrovare simpatia, rispetto e risorse per affrontare la propria condizione di fragilità. L'incontro pubblico promosso dal centro di accoglienza Porta Aperta si inserisce all'interno del Festival Fraternamente.

Porta Aperta aderisce all'edizione straordinaria della “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”.

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