Rogo, aziende in ginocchio timori per i posti di lavoro
Maranello. Danni ingentissimi per le fiamme ai capannoni di tre ditte artigiane Si valutano eventuali ammortizzatori sociali, oggi un incontro con i sindacati
MARANELLO. Danni ingentissimi, strutture che non potranno certo riaprire in tempi brevi e che avranno bisogno di investimenti per poter ripartire.
Per le tre ceramiche coinvolte nel tremendo rogo di lunedì a Maranello la situazione è davvero preoccupante.
Si tratta della Art Posa, della Tantra e di una terza azienda ceramica collocata dietro le due più danneggiate, la Detamarc.
Le fiamme, probabilmente sprigionatesi da un magazzino all’esterno alle strutture, non hanno risparmiato pressochè nulla soprattutto delle prime due ditte. E ieri i lavoratori, ancora sotto choc per quanto accaduto, hanno iniziato a chiedersi cosa ne sarà dei loro posti di lavoro. Si tratta di piccole aziende, in totale per la Tantra e la Art Posa si parla di circa una quindicina di addetti, numeri che non permettono l’accesso ai tradizionali ammortizzatori sociali. E per i quali quindi occorrerà percorrere altre strade.
Ieri sul posto è arrivata anche Ilenia Gatto, responsabile ella categoria per la Cgil, che ha effettuato un sopralluogo e che oggi incontrerà Cna e un consulente per fare il punto della situazione e per sapere anche come i titolari delle aziende colpite hanno intenzione di affrontare questo momento di grossa difficoltà. «La situazione è ancora da definire nella sua complessiva e certa entità - ha detto Ilenia Gatto che ieri ha visto i vigili del fuoco ancora all’opera nei capannoni per terminare la messa in sicurezza - oggi e nei prossimi giorni si farà il punto esatto anche dei danni e si potrà avere una prima stima che sicuramente non sarà contenuta. Per quanto riguarda i lavoratori, si tratterà di richiedere la cassa riconosciuta agli artigiani. Il problema potrà sorgere per gli eventuali apprendisti, visto che in questi casi occorre ricorrere alla cassa integrazione in deroga per la quale però è previsto il termine a fine giugno».
Oggi si terrà quindi un incontro che interesserà anche l’associazione di categoria. I sindacati incontreranno anche i lavoratori, comprensibilmente preoccupati per la situazione che si è venuta a creare.
Intanto proseguono le indagini per appurare l’esatta dinamica e per individuare con certezza le cause che hanno innescato l’incendio. Stando alle prime ricostruzione che appaiono corroborate dagli elementi raccolti, sarebbe escluso il dolo. Quindi si sta lavorando per cercare una causa accidentale.
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