Gibertoni (M5S) beffata perde l’Europa per 2 voti
La Corte d’Appello ha imposto il riconteggio che ha premiato il friulano Zullo La parlamentare mancata apprende la notizia a Bruxelles dove cercava la casa
Vedersi sfumare il seggio al Parlamento Europeo, proprio mentre sei a Bruxelles in cerca di una sistemazione è sicuramente una cosa che brucia e tanto. Perché se Giulia Gibertoni alla vigilia del voto difficilmente avrebbe immaginato di arrivare all’elezione, all’indomani del voto quella elezione, numeri di preferenze alla mano oltre 16 mila, era un qualcosa di conquistato e sul quale già cominciava a lavorare in prospettiva. E invece un destino atroce, il riconteggio dei voti, l’ha privata di un’esperienza unica che sicuramente le avrebbe cambiato la vita. Anzi comunque sia l’ha già cambiata visto che l’esponente del Movimento 5 stelle si era già dimessa dalla propria occupazione rinunciando al contratto di docente a contratto di Semiotica della Cultura alla Cattolica di Milano...
Invece quel seggio le è stato soffiato dal compagno di partito e ugualmente candidato nel collegio di Nord est Marco Zullo, friulano, e per soli due voti di differenza. A deciderlo è stata la Corte d'Appello di Venezia, che martedì pomeriggio ha comunicato l'esito del riconteggio dei voti al coordinamento elettorale regionale del M5S del Friuli Venezia Giulia. Un riconteggio resosi necessario in quanto è emerso che due comuni del Friuli non avevano comunicato le preferenze, i voti alla fine non tornavano e quindi hanno ricontato tutto. E Zullo è risultato avere due preferenze in più.
Inizialmente Gibertoni risultava eletta, insieme al collega riminese Marco Affronte nel collegio Nord Est, con 16.354 preferenze. «Non avrei mai voluto fare la telefonata che oggi mi è toccato fare a Giulia Gibertoni - ha commentato via twitter il consigliere comunale bolognese Massimo Bugani. «Le ho dovuto telefonare mentre lei si trovava già a Bruxelles, dove stava cercando casa e cominciando a capire come organizzarsi». E in effetti Giulia Gibertoni via facebook stava informando passo passo i suoi sostenitori nel viaggio alla scoperta del Parlamento di Bruxelles con tanto di immagini e sensazioni. E anche fornendo indicazioni su cosa fare per inviare il curriculum per essere selezionati come collaboratori in quel di Bruxelles. Poi quella che lo stesso Bugani definisce «una mazzata devastante» per la trentottenne modenese militante di lungo corso, che «aveva partecipato a tutti gli incontri elettorali».
Lei su facebook tra l’altro ha così commentato «Comunque vada ci sono cose che non cambieranno mai. (...) Tra queste cose, che sono qui per restare e svilupparsi sempre più, c'è quello che sento di voler continuare a fare e che già avrei voluto cominciare a fare per voi anche da qui, in questo momento in cui si capisce davvero poco. Ecco questo mi spiace davvero, essere qui con le mani legate con tutto quello che si potrebbe già cominciare. Comunque vi aggiorno a breve». E indiscrezioni dicono che il suo futuro potrebbe comunque essere a Bruxelles, gli europarlamentari starebbero studiando una soluzione di assunzione nello staff europeo di comunicazione.
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