Il nuovo sindaco: «Partiamo da Psc e circonvallazione»
San Cesario. Si è insediato ufficialmente Gianfranco Gozzoli «Stop alla cementificazione e riqualificazione dell’esistente»
SAN CESARIO. Con la cerimonia d'insediamento e il giuramento sulla Costituzione si è aperta martedì sera a San Cesario l'era Gozzoli. Da chiudere le partite aperte la scorsa legislatura: «Siamo convinti - spiega il neo sindaco Gianfranco Gozzoli - che la buona amministrazione sia anche la capacità di insistere sulle cose buone già avviate, senza il bisogno di gesti eclatanti entro 80 o 100 giorni». Sul piatto sancesarese ci sono diversi progetti avviati su cui non è ancora stata scritta la parola fine, a partire da Psc e circonvallazione. Partiamo da quest'ultima con «la Provincia - riprende Gozzoli - che sta attivando la procedura per gli espropri dei terreni. Il nostro sarà un ruolo di raccordo tra loro e i privati». Poi il tema delle opere compensative, da un lato quelle della futura tangenziale dall'altro quelle dell'A1. «Nel primo caso - riprende il sindaco - abbiamo già la convenzione in mano, che sarà gestita dalla Provincia e che è pronta per partire. Nel secondo invece, gli alberi sui terrapieni che verranno messi a lato dell'autostrada, siamo ancora alla fase dell'approvazione della convenzione. Noi in Comune abbiamo già detto sì, ora manca il via libera dell'Anas». Sul tavolo c'è poi anche il Piano Strutturale Comunale (Psc), il documento che detterà e linee d'indirizzo di San Cesario per i prossimi 15 anni. Nei prossimi mesi il Comune andrà in Provincia per l'ultimo via libera, con la conferenza di pianificazione. «Già si prevede - dice Gozzoli - che non avremo bisogno di introdurre nuove aree d'espansione urbana. Saranno previsti interventi di qualificazione e riqualificazione, ad esempio in centro storico, dove ci sarà bisogno di rimettere mano ad alcune aree». Riguardo l’istituto comprensivo Pacinotti, il progetto originario di ampliamento è stato rivisto dopo l'annuncio che i ragazzi di Piumazzo non frequenteranno più lì ma nella nuova struttura di piazza Falcone, nella frazione di Castelfranco. «Nel 2013 e nel 2014 - commenta Gozzoli - abbiamo messo a bilancio fondi per sistemare le difficoltà createsi con l'abbandono del progetto iniziale. Ci sono aule che da progetto potevano essere sacrificate ma che invece ora dovranno essere recuperate perché necessarie». Quello sulle Pacinotti è l'intervento segnalato al Governo Renzi per vedersi sbloccati fondi dal Patto di Stabilità, ma ancora nessuna risposta. Infine toccherà a Gozzoli e alla sua giunta portare a dama il discorso Unione. «È giusto - chiude il sindaco - andare verso un'Unione a 6, si tratta solo di chiudere per la fine del 2014 e partire nel 2015. Per ora è prematuro parlare di un inserimento di Modena».
Andrea Minghelli
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