Omicidio dei cuochi albanesi: carcere a vita per Morandi
SAN FELICE. Ergastolo con isolamento diurno: è la condanna confermata dalla Corte di Cassazione a Fabrizio Morandi, residente a Dogaro, per il duplice omicidio del 22 settembre 2009 di Nikolla...
SAN FELICE. Ergastolo con isolamento diurno: è la condanna confermata dalla Corte di Cassazione a Fabrizio Morandi, residente a Dogaro, per il duplice omicidio del 22 settembre 2009 di Nikolla Ekonomi, 28 anni, e Shkelzen Allka, 19, entrambi albanesi, cuoco e aiuto cuoco in ristoranti di Modena. I due venero trovati il 6 ottobre dentro una Fiat Punto sommersa dalle acque del canale Rangona, tra Caselle e Camposanto.Il movente del delitto è stato individuato in un debito legato a una partita di cocaina che l’omicida non sarebbe riuscito a saldare, perché oberato da altri debiti. Non a caso i due cuochi, di ritorno da Malpensa, dissero ad un parente che sarebbero andati a “riscuotere un debito” e dalle utenze telefoniche di Ekonomi risultano parecchie chiamate a Morandi. Dal Gps della Fiat Punto delle vittime, la polizia ha ricostruito che la vettura fosse andata fino a Dogaro, a casa di Morandi. Da lì la Punto si era mossa fino al canale Rangona dove il Gps aveva smesso di inviare segnali: l’auto era nell’acqua con all’interno le due vittime, freddati da colpi di pistola alla fronte e alla nuca.
La Cassazione ha inoltre confermato anche i risarcimenti ai parenti degli assassinati che si sono costituiti parte civile ossia madre, padre e sorella di Ekonomi (rappresentati dall’avvocato Mario Marchiò) e i parenti di Shkelze (difesi da Daniela Goldoni). Ad ogni genitore andranno 150mila euro mentre ai fratelli 70mila cadauno.
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