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Primarie Pd al veleno, Dori querela tutti

Primarie Pd al veleno, Dori querela tutti

Nel mirino alcuni esponenti delle comunità straniere: «Leso il mio onore, ora la verità verrà a galla»

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Ha atteso pazientemente che il percorso elettorale fosse concluso con l’insediamento del nuovo sindaco Gian Carlo Muzzarelli. probabilmentye per non creare problemi al partito per il quale ha prestato servizio come consigliere comunale.

Poi si è recato in Procura e Maurizio Dori ha avviato quello che ritiene un percorso quanto mai doveroso per ottenere la restituzione della sua onorabilità, fortemente messa in discussione per una serie di accuse dirette piovutegli addosso in occasione delle tanto contestate primarie Pd e in particolare del voto “addomesticato” degli stranieri in favore di Muzzarelli e a scapito di Francesca Maletti . Come si ricorderà fin dalla sera dello spoglio emersero accuse - e contro accuse - circa il fatto che Maurizio Dori fosse stato avvistato e fotografato in compagnia di stranieri nei pressi del seggio deputato ad ospitare il voto degli extracomunitari residenti a Modena. Oltre alle foto hanno iniziato ad emergere accuse più o meno velate circa il fatto che lo stesso si fosse prodigato non solo per far salire in auto e accompagnare gli elettori ai seggi, ma avrebbe anche rimborsato la spesa di 2 euro sostenuta per esprimere il voto.

Accuse alle quali Maurizio Dori ha sempre replicato respingendo ogni seppur minimo sospetto e rimandando a tempo debito ulteriori azioni legali. I mesi sono passati, ma non è accaduto nulla. Ieri ad elezioni ormai affidate agli annali è passato alle vie di fatto

«In data odierna ho presentato una prima querela per tutelare la mia onorabilità - spiega - perchè è necessario che si faccia piena luce sulle gravi accuse che mi sono state rivolte a seguito delle primarie per il candidato sindaco del Partito Democratico. Sono fiducioso che le indagini faranno emergere la verità e che potrà ottenere giustizia».

Maurizio Dori spiega che quella consegnata ieri in Procura è la prima di quella che potrebbe diventare una lunga serie di querele. Quella di ieri colpisce i primi che con le loro dichiarazioni hanno iniziato a mettere in dubbio la sua correttezza e cioè alcuni rappresentanti della comunità filippina e di quella marocchina. «Intanto inizio con queste persone - aggiunge - poi passo passo arriverò anche alle altre persone. Una cosa per volta. Credo sia un dovere fare in modo che la verità venga a galla. In troppi in questi mesi hanno parlato a sproposito di questa vicenda ledendo la mia onorabilità».

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