Gazzetta di Modena

Modena

«Ripartire dallo sviluppo per rilanciare Sassuolo»

«Ripartire dallo sviluppo per rilanciare Sassuolo»

I responsabili di Cisl e Cgil lanciano l’appello alla nuova amministrazione: «Politiche territoriali e aziendali sono punti strategici per uscire dalla crisi»

3 MINUTI DI LETTURA





Arrivano le richieste dei sindacati ai sindaci. Atteso l'esito del ballottaggio sassolese che ha visto la vittoria di Claudio Pistoni, Franco Cancilla responsabile della Cgil e Daniele Donnarumma responsabile di Cisldella zona di Sassuolo, rivolgono un appello corale ai primi cittadini dell'Unione dei Comuni. «Più attenzione a lavoro, sviluppo economico e coesione sociale, maggiori contenuti all’Unione dei Comuni per attuare politiche distrettuali, a partire da quelle relative ai servizi alla persona». Sono le primissime richieste dei rappresentanti sindacali di zona, che erano state inserite nel documento elaborato in campagna elettorale con i candidati e che stanno arrivando sui tavoli dei neo eletti sindaci del comprensorio ceramico. «Riconfermiamo le piattaforme avanzate da tempo a livello locale, sottolineando che non averle considerate con la dovuta attenzione è stato un errore di cui oggi tutti paghiamo le conseguenze - affermano Cancilla e Donnarumma - e crediamo che si debba costruire il nostro futuro ripartendo dal lavoro a livello locale. Le politiche territoriali e la contrattazione aziendale devono essere l’occasione per individuare soluzioni in grado di farci uscire dalla crisi e riagganciare la ripresa economica. Oltre al problema dell’economia e del lavoro, che ovviamente hanno la priorità assoluta, occorre affrontare il problema della coesione sociale, istruzione e formazione professionale, immigrazione e integrazione, casa e servizi».

Per i sindacati è necessario occuparsi di qualità della vita nel senso più ampio del termine, cioè riqualificazione del territorio, difesa dal dissesto idrogeologico, migliore vivibilità dei quartieri, sicurezza e competitività complessiva del distretto ceramico.

«La crescita della nostra comunità non è un problema che riguarda solo le singole imprese - precisano i due sindacalisti – e sarà proprio il sistema territoriale a fare sempre più la differenza, nel bene e nel male. Perciò, se davvero vogliamo voltare pagina, come spesso abbiamo sentito in campagna elettorale, occorre avviare un percorso politico e istituzionale finalizzato a una “governance” distrettuale. Per farlo occorre prima di tutto insistere sull’Unione dei Comuni e realizzare efficaci politiche nell’ottica dell’intero distretto, quindi non solo e non più nell’interesse dei singoli Comuni. A questo proposito auspichiamo che si possa aprire un confronto a 360 gradi con i nuovi sindaci per uniformare i servizi come la domiciliarità, rendere più omogenee Isee, rette e tariffe, migliorare i regolamenti di accesso, favorire la reale integrazione tra servizi sociali e sanitari, ricercare anche a livello locale risorse per adeguare il fondo per la non autosufficienza alle crescenti esigenze dei cittadini». Oltre al contesto sovracomunale c'è un cenno esclusivamente diretto verso Sassuolo. «Per quanto riguarda il Comune di Sassuolo e la situazione di Sgp - concludono i responsabili sassolesi di Cgil e Cisl - auspichiamo che con la nuova giunta si possa avviare a breve un confronto chiaro e costruttivo». (A. Scibona)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google