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Carpi, l’invasione dei pakistani: sono il triplo dei cinesi

di Serena Arbizzi
Carpi, l’invasione dei pakistani: sono il triplo dei cinesi

Dall’Asia hanno trovato ospitalità in 4385 mentre gli africani sono soltanto 2801 Il corso “Ero straniero” aiuta gli adulti ad imparare la lingua italiana: 182 iscritti

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Pakistani, tunisini, ghanesi, cinesi, indiani, marocchini, rumeni. Queste sono le etnie straniere tra le più numerose di quelle residenti a Carpi, come conferma l’iscrizione all’anagrafe comunale, aggiornata al primo aprile.

In particolare, i pakistani staccano tutti. Sono infatti 2689, contro i 1035 tunisini, 965 marocchini, 946 cinesi, a pari merito con i rumeni. Fra le altre etnie più popolose della città si contano: gli indiani (436), gli albanesi (322), i serbi (112), i turchi (302), gli ucraini (491), i polacchi (224), i ghanesi (309), i senegalesi (105) e i russi, 88. Più ridotti i numeri di cittadini provenienti da altri paesi europei: sono 62 gli iscritti all’anagrafe provenienti dalla Bulgaria, 31 dalla Francia, 27 dal Regno Unito. I cittadini che abitano a Carpi e arrivano da altri paesi dell’Unione Europea in tutto sono 1445. Dall’Africa arrivano alla Corte dei Pio in 2801, mentre dall’Asia provengono 4385 persone e dall’America 209.

Ieri mattina, alla Fondazione Casa del Volontariato gli stranieri sono stati protagonisti della presentazione del progetto “Ero Straniero” che, giunto al quarto anno consecutivo, presenta dati in crescita. Sono per la stragrande maggioranza donne - 87,4% a fronte del 12,6% di uomini - le partecipanti ai corsi di lingua e cultura italiana per immigrati adulti di questo progetto, sostenuto e organizzato da Cooperativa Sociale Il Mantello, Unione Donne in Italia, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Azione Cattolica, Comune, Fondazione Crc e Casa del Volontariato.

Per quel che riguarda i numeri dell’anno appena concluso, sono stati 182 gli iscritti, dei quali 143 i frequentanti, per 487 ore di lezione complessive. Sono stati otto i corsi, che hanno impegnato ben 25 docenti, buona parte di quei 42 volontari che, con altre 11 persone impegnate in attività di coordinamento e segreteria e 6 in babisitteraggio, costituiscono la vera forza propulsiva del progetto.

Tra le 23 nazionalità coinvolte, il più alto numero di partecipanti è stato quello formato dai cittadini pakistani (31,5%), seguiti dai marocchini (17,55%), come si poteva prevedere visto che sono due delle etnie più numerose in città. Più inferiori i corsisti ucraini (7,7%) e indiani (7%). Tra gli altri Paesi rappresentati anche Cina, Bulgaria, Brasile, Germania, Nigeria, Olanda, Polonia, Senegal, Spagna e Vietnam. Tra le novità, un corso si è svolto presso il Circolo La Fontana di Fossoli, ed è stato affiancato ad un servizio di baby sitting gratuito per i figli delle studentesse. Particolarmente toccati le esperienze di due partecipanti ai corsi: la 43enne marocchina Chaquir Asmaa e del 23 indiano Singh Inderjit.

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