Ozono, le centraline segnano i primi modesti sforamenti
Le temperature molto alte hanno comportato l’altroieri alcuni superamenti della soglia per l’ozono (fissata a 180 microgrammi per metrocubo, concentrazione media di un’ ora) registrata dalla stazione...
Le temperature molto alte hanno comportato l’altroieri alcuni superamenti della soglia per l’ozono (fissata a 180 microgrammi per metrocubo, concentrazione media di un’ ora) registrata dalla stazione di monitoraggio del Parco Ferrari. La concentrazione è risultata superiore alla soglia massima accettata, dalle 15 alle 18, e il valore massimo raggiunto è stato di 185 microgrammi per metrocubo tra le 15 e le 16. Per ieri e anche oggi, il Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpa Emilia-Romagna prevede nuovi sforamenti, mentre una riduzione delle concentrazioni, fino al rientro nei limiti, si avrà solamente domani.
«L'ozono in bassa atmosfera - spiegano i tecnici in una nota - è dannoso in quanto dotato di elevata capacità ossidativa nei confronti dei tessuti biologici. Pertanto si ha come conseguenza immediata l'irritazione delle mucose respiratorie e degli occhi; disturbi che scompaiono se l'esposizione non è intensa e prolungata».
Si consiglia pertanto alle persone più sensibili, agli anziani e ai bambini, di limitare l'esposizione al sole e all’aria aperta con un'aumento dell'intensità respiratoria, in particolare nelle ore di maggiore concentrazione di inquinanti, che sono quelle comprese tra le 13 e le 19.
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