Fuggito dalla Grecia ha girato l’Europa
Nel 1944 ha partecipato alla Resistenza, rischiando la morte, durante l'occupazione nazifascista della Grecia, dove Titos Patrikios è nato nel 1928. La dittatura militare lo la portato, come...
Nel 1944 ha partecipato alla Resistenza, rischiando la morte, durante l'occupazione nazifascista della Grecia, dove Titos Patrikios è nato nel 1928. La dittatura militare lo la portato, come confinato dal 1951 al 1954, nelle isole di Makronissoisw e Ai Stratis. Poi, con il colpo di Stato dei colonnelli, l'esilio a Parigi e Roma, dal 1959 al 1975. La sua formazione passa attraverso gli studi di giurisprudenza all'Università di Atene, di sociologia e filosofia alla Sorbonne e all'Ecole de Hautes Etudes di Parigi. Ha svolto l'attività di avvocato, giornalista, traduttore (di Spinoza, Neruda, Lukcacs, Majakovskij, Stendhal...) e ricercatore in sociologia. E' del 1954 "Strada sterrata", prima raccolta di versi. Seguiranno "Tirocinio", Fermata a richiesta", "Controversie", "Specchi opposti, "Il piacere della dilazione", "La resistenza dei fatti", "La Porta dei Leoni", "Il nuovo tracciato", "La casa"... Suoi anche quattro volumi di racconti e saggi non solo letterari. Tra i pestigiosi riconoscimenti: nel 1994 il Grande Premio di Letteratura dello Stato Greco e, nel 2004, l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica . (m.f.)
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