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Gabrielli: «Siete stati aiutati più di altri»

Gabrielli: «Siete stati aiutati più di altri»

Il capo della Protezione civile parla dopo le richieste della fiscalità di vantaggio nelle zone colpite da sisma e alluvione

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La Bassa dopo il sisma del 2012 ha già ottenuto molto, mentre altre zone d'Ìtalia colpite da calamità aspettano ancora la dichiarazione dello stato di emergenza. Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento nazionale di Protezione Civile, ieri a Bologna per un convegno con i sindaci, nell'ambito della settimana dedicata alla protezione civile.

«In altri territori non così distanti dalle sofferenze emiliane non c’è ancora la possibilità di parlare non della fiscalità di vantaggio, ma nemmeno la dichiarazione dello stato d’emergenza- rileva Gabrielli- mi permetto di dirlo col grande rispetto che ho per questa terra. Poi sono sicuro che sarò frainteso» come accaduto in passato per alcune dichiarazioni sul terremoto, quando gli fu «augurato che la mia casa crollasse per un terremoto, come ho letto sui giornali», ricorda e accusa Gabrielli.

Frainteso o non frainteso, si tratta di dichiarazioni a dir poco delicate, destinate a creare un confronto-scontro con altre realtà e innescare le perplessità di quanti, nella Bassa Modenese, sono alle prese da due anni con una burocrazia preoccupante, pratiche che durano mesi, con l’attesa di rimborsi che quasi sistematicamente non raggiungono il 100% ottenuto in passato da altri in Italia e qui spesso solo promesso, più che concesso.

Le dichiarazioni riguardavano la fiscalità di vantaggio. Pur tra tanti problemi, infatti, negli ultimi giorni ci si è concentrati sulla possibilità di concedere altre proroghe alla restituzione dei fondi messi a disposizione delle imprese e che ora le banche hanno cominciato a pretendere indietro. La questione è stata affrontata a livello normativo l’altro giorno, mentre nel frattempo, stimolati anche da Cna, i sindaci (e non solo loro) chiedevano nuovamente e unitariamente una “fiscalità di vantaggio”, evocando anche i danni dell’alluvione e delle trombe d’aria. Così ieri, a margine dell’incontro con i sindaci, Gabrielli è intervenuto sulla questione, per poi esprimere la sua opinione sulla Bassa aiutata più di altri. Per il prefetto, concedere o meno la fiscalità di vantaggio ad un’area colpita da terremoto e alluvione dunque «è una decisione politica, che dipende anche dalle condizioni di finanza pubblica».

In linea generale, ragiona il capo della Protezione Civile, «la risposta più ovvia sarebbe: tanto più un territorio è danneggiato, tanto più dovrebbe essere aiutato. I territori dell’Emilia sono oggettivamente violati e sofferenti e le popolazioni hanno anche atteggiamenti legittimi di esasperazione. Ma è stato anche un territorio che negli anni è stato molto seguito e assecondato su molte cose».Al contrario «c’è un’altra parte d'Italia, nemmeno così distante dalle sofferenze dell’Emilia, che dopo 3-4 mesi non ha ancora ricevuto la prima dichiarazione dello stato d'emergenza, dovremmo sempre guardarci intorno ed è il motivo per cui da tempo dico che questo sistema non è più in grado di dare risposte adeguate in termini di certezza». E, sostiene il capo della Protezione Civile, «la cosa che più affligge, demotiva e allontana la gente dalle istituzioni è l’incertezza sulle risposte e sui tempi. Queste risposte in gran parte del paese non ci sono». In serata, dopo qualche timida eazione, Gabrielli ha puntualizzato: «Ciò che si voleva sottolineare è la disattenzione nei confronti di altri territori italiani che vivono una condizione di particolare sofferenza».

All'incontro hanno partecipato 200 sindaci e amministratori. L’assessore regionale Paola Gazzolo ha annunciato un nuovo sistema di allerta in tempo reale, più risorse e Piani di emergenza in tutti i Comuni.

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