Il ricordo dei caduti anche quelli colpiti dalla malattia
Dopo i saluti di rito e le spiegazioni, riassumendo in pochi minuti il senso di venti anni d’impegno, nel dare i saluti il comandante Tota ha aperto davanti alla sala gremita la pagina con una foto...
1 MINUTI DI LETTURA
Dopo i saluti di rito e le spiegazioni, riassumendo in pochi minuti il senso di venti anni d’impegno, nel dare i saluti il comandante Tota ha aperto davanti alla sala gremita la pagina con una foto che ritrae un sergente che abbraccia un bimbo di colore. «Tra i quindici caduti di queste missioni - ha detto - va messo anche questo soldato. È morto di malaria. È partito di corsa per il Ruanda, forse non ha fatto a tempo a vaccinarsi». Tutti insieme, fianco a fianco. “Una acies”, il motto dell’Accademia, “Una sola schiera”. Un gesto che vale più di mille discorsi. Geniale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google