Inchiesta Haemotronic, rischia uno solo
Si è concluso ieri nell’aula del giudice l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sulla tragedia della Haemotronic, dove il crollo delle travi in cemento ha provocato la morte di 4 persone, il...
Si è concluso ieri nell’aula del giudice l’incidente probatorio relativo all’inchiesta sulla tragedia della Haemotronic, dove il crollo delle travi in cemento ha provocato la morte di 4 persone, il 29 maggio 2012. E alla fine il collegio dei periti del giudice guidato dalla prof Mulas ha in sostanza escluso responsabilità per quasi tutti gli indagati, una decina, tranne che per il geometra direttore dei lavori di costruzione dello stabilimento. In sostanza, non aveva la competenza per una simile opera e in più avrebbe fatto caricare troppo calcestruzzo sulle travi di sostegno. Ma da qui a dire che il crollo sia dovuto a questa inadeguatezza (si parla di “nesso di causalità”), ce ne corre. Insomma, rischia anche in questo caso di restare senza responsabili il dolore immenso delle famiglie delle vittime, in tutto una dozzina di persone, anche loro rappresentate ieri in udienza da avvocati e consulenti. Come noto, differenziando questa inchiesta dalle altre modenesi (tutte all’archiviazione), su istanza di una delle parti si era deciso di effettuare subito la consulenza tecnica. Terminati i sopralluoghi, ieri c’è stato il confronto tra le parti. Ora il pm titolare dell’indagine, Maria Angela Sighicelli, potrà riprendere le redini dell’inchiesta e decidere se chiedere o meno rinvii a giudizio.
A Ferrara nel frattempo si sono invece aperti due processi.
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