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Aggredito, legato e derubato in casa

di Matteo Florini
Aggredito, legato e derubato in casa

Castelnuovo. Il custode di Villa Zanasi assalito da due banditi. Lo avevano atteso all’uscita appostati dietro una siepe

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di Matteo Florini

CASTELNUOVO

Drammatica esperienza per l’ottantenne Vincenzo Pinelli che la scorsa mattina è stato aggredito, legato e derubato da due malviventi nella sua casa a Castelnuovo.

Pinelli è stato vittima di un agguato nella casa dove vive e dove fa il custode di Villa Zanasi in via Nicolò Biondo.«Erano le 6.45 - esordisce Vincenzo Pinelli - quando scendo in cortile per andare a fare la spesa, mi volto per chiudere la porta e due uomini, sbucati dal cespuglio di lauro in giardino, mi saltano addosso. Mi hanno inginocchiato e trascinato dentro l’androne delle scale, poi mi hanno fatto sedere sui gradini e legato mani, gambe e piedi con del nastro da pacchi. Si erano nascosti dietro al cespuglio in attesa del mio arrivo, con me parlavano in italiano mentre tra di loro in un’altra lingua, non erano italiani. Inoltre avevano il passamontagna ed erano vestiti tutti di nero e spesso spostavano la tenda della porta per controllare che non arrivasse nessuno. Una volta legato per bene, mi hanno minacciato puntandomi un coltello da macellaio alla gola. Io gli dicevo che non avevo soldi, così hanno preso 150 euro che avevo in tasca e poi sono andati in casa. Una volta nell’appartamento lo hanno scaravoltato e messo a soqquadro tutto. Cercavano soldi dappertutto, anche dentro l’imbottitura delle sedie che hanno aperto con un coltello. Non hanno trovato niente e una volta arrivate le otto meno dieci mi hanno chiuso dentro, lasciandomi di fianco il coltello e se ne sono andati. A quel punto ho sforzato il nastro e con il coltello sono riuscito a liberarmi. Subito dopo ho chiesto aiuto ai vicini che hanno chiamato i carabinieri e, pochi minuti dopo, erano già arrivate tre pattuglie».

«Fortunatamente - conclude l’anziano signore - non mi hanno picchiato, ho solo alcuni lividi sulle ginocchia e nel gomito che mi hanno provocato quando mi sono saltati addosso per immobilizzarmi, ma la paura è stata tanta».

Questo il racconto di Pinelli di un’aggressione che stupisce per la premeditazione. I malviventi, presumibilmente, conoscevano le abitudini dell’ottantenne, come dimostra il fatto che lo aspettassero dietro un cespuglio tutti incappucciati. L’anziano ha subito sporto denuncia ai carabinieri che stanno proseguendo le indagini. Il violento agguato non sembra però essere un caso isolato della malavita locale; solo nelle ultime due settimane sono ricorrenti furti di ogni tipo. A confermarlo sono lo stesso Pinelli e una sua vicina che hanno raccontato come nel quartiere siano stati rubati due suv (una Bmw e una Porsche), il furgoncino di un idraulico e addirittura la benzina dai serbatoi di alcune automobili della zona in sosta. «Ultimamente siamo bersagliati da questi furti in zona - dicono - Siamo terrorizzati e per la paura rimaniamo chiusi in casa».

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