Arrestato mentre spacciava nel suo bar
Fiorano. I carabinieri fermano il gestore albanese della Baita: aveva cocaina, hascisc e marijuana
FIORANO. Il controllo è scattato puntuale: carabinieri di Fiorano, coadiuvati dagli agenti della polizia municipale, si sono portati al parco Roccavilla di Crociale quasi certi di trovare riscontri ai loro sospetti. Avevano messo nel mirino quel giovane barista di origine albanese, ma che in tanti conoscono e che gestisce “La Baita” per conto di una società sportiva che cura il parco. Ipotizzavano fosse l’anello finale dello spaccio locale, di un giro ben più ampio, ma che ruotava intorno a lui e al locale in cui operava. Ed in effetti il blitz di venerdì sera ha confermato i sospetti. Dalla perquisizione è infatti emerso come il ragazzo avesse in tasca 400 euro in contanti, imputabili all’attività parallela. Ma soprattutto l’extracomunitario è stato trovato in possesso di cinque grammi di marijuana, sei di cocaina e 18 di hashisc, nonchè di materiale utilizzato per il peso e il confezionamento dello stupefacente: un bilancino di precisione e svariate bustine in plastica, quindi di tutto il necessario per servire i propri clienti.
E nella rete dei militari sono finite altre quattro persone, che gravitavano intorno al bar. Un italiano è stato denunciato per il porto abusivo di oggetti “atti ad offendere”: in tasca aveva un coltello a scatto con lama seghettata. Se servisse per tagliare la droga o per minacciare qualcuno spetterà agli inquirenti accertarlo. Ci sono poi tre giovani clienti sorpresi dai carabinieri: sono stati perquisiti, addosso avevano modiche quantità di “fumo”. Hanno così evitato l’imputazione di spaccio, ma sono stati segnalati alla prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.
Ora il barista albanese si trova in carcere a Modena dove attenderà l’udienza di convalida dell’arresto.
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