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COME SEDERSI A QUEL TAVOLO

di ENRICO GRAZIOLI Prove tecniche non di dialogo (quello non è mai mancato) ma di concretezza. Il caso ha voluto che il debutto pubblico del nuovo sindaco di Modena e del nuovo presidente di...

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Prove tecniche non di dialogo (quello non è mai mancato) ma di concretezza. Il caso ha voluto che il debutto pubblico del nuovo sindaco di Modena e del nuovo presidente di Confindustria coincidessero. Non succede tutti i giorni tra politica e imprenditoria che si parli una lingua comprensibile all’interlocutore, pur nel rispetto dei ruoli e delle idee spesso diverse: qui sembra sia possibile, stia succedendo. Ed è la prima mozza azzeccata di Muzzarelli: svelto e bravo ad accaparrarsi gli applausi di chi fa impresa parlando di sburocratizzazione, di Modena candidata a fare da terreno pilota per sperimentare la riforma della pubblica amministrazione Renzi style. Ma anche a chiamarli a una scelta di corresponsabilità nel delineare gli obiettivi comuni per il capoluogo. Certo i “tavoli”, gli “stati generali” di qualsiasi cosa sono termini che fanno temere il peggio: starà a chi vi siederà non derubricarli ad abecedario della lamentela e della bassa contrattazione, a palude dei veti incrociati e dei personalismi. Se la volontà è davvero quella di aprire le finestre e far entrare aria nuova, lo si capirà in fretta, anche già dai primi incontri tra le parti: se ne uscirà una semplice lista della spesa, amen, amici come prima; se invece si identificheranno pochi, benedetti o maledetti, realizzabilie non utopici, obiettivi da perseguire subito, sarà una storia finalmente diversa. L a bussola, chi vuole può raccontarsela come vuole ma è così, sarà il lavoro: il perno della “crescita intelligente e inclusiva” sta lì, dove Modena era regina e ora si trova a spingere come altri, con fatica, una carrozza traballante. Fare, rifare, di Modena un luogo e una comunità capaci di attrarre investimenti e innovazione, stimolandone di nuovi anche al suo interno: valorizzando le eccellenze storicamente presenti e contaminandosi con le esperienze esterne che cercano una terra e un sistema in cui insediarsi e svilupparsi. Non lo può fare la politica da sola, non lo possono fare le imprese da sole: ne ha bisogno non solo la città, ma l’intera provincia. Sedetevi al tavolo, senza pensare a cosa c’è in tavola, ma a che futuro vogliamo apparecchiare per Modena.

@engraz

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