Muzzarelli corre: sabato il Consiglio
Prima convocazione atipica per l’assemblea cittadina Il sindaco torna su Maserati: «Si deve sviluppare a Modena»
Sarà convocata per sabato 21 giugno la prima seduta del nuovo Consiglio comunale a Modena. Un convocazione dettata dal ritmo che il sindaco ha voluto imprimere alle sue decisioni, scegliendo anche una giornata non proprio canonica per questo tipo di impegni. «L’obiettivo - afferma Muzzarelli - è accelerare il più possibile i tempi per garantire al più presto la massima operatività dell’Amministrazione comunale e consegnare una guida alla città».
Nel corso della prima seduta, che si terrà in mattinata e in apertura sarà presieduta da Francesca Maletti - e non è detto che sia presidente solo per quella seduta... - in qualità di cosiddetto consigliere anziano, cioè il candidato che ha ottenuto la migliore cifra individuale, il sindaco giurerà e illustrerà gli Indirizzi generali di governo. Si procederà inoltre alla convalida degli eletti e a eventuali surroghe in caso di dimissioni e rinunce, e saranno eletti presidente e vice presidente del Consiglio comunale: alla prima votazione è prevista la maggioranza dei due terzi, alla seconda è sufficiente la maggioranza assoluta. Sempre nella prima seduta è prevista l’elezione della commissione elettorale comunale.
Il documento di indirizzi generali di governo sarà discusso e votato nella seconda seduta del consiglio, da convocare entro 15 giorni, in occasione della quale sarà presentata ufficialmente all’assemblea la giunta comunale. Entro dieci giorni dalla prima seduta, infine, i consiglieri comunali dovranno dichiarare a quale gruppo intendono aderire, anche in vista della composizione delle commissioni consiliari.
Muzzarelli ieri è intervenuto sul tema della Maserati, diventato di attualità qualche settimana fa quando il nostro giornale si occupò dello stabilimento fantasma dove nasce il nuovo progetto Alfa Romeo. È nella periferia di Modena, tra l’azienda e San Matteo, come confermato anche da Giorgio Pighi nella sua intervista di fine mandato, che Maserati sta vedendo di ampliare la sua superficie. Muzzarelli prende subito la palla al balzo: «Non solo auspichiamo che la Maserati sviluppi a Modena la sua produzione di auto, ma già da tempo sono in corso trattative riservate affinché ciò avvenga, nella sede delle ex Fonderie o in altro luogo attiguo. Per la nostra città - aggiunge - sarebbe una grande opportunità per essere sempre più un punto di riferimento strategico nell’industria motoristica italiana e un centro di ricerca aperto anche all’università nel settore dei motori ibridi».
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