«Il nostro seggio non viene pagato»
Reclamo ufficiale dal seggio numero 187, quello installato all’interno della scuola media Lanfranco in via Valli 40 il cui pagamento non è ancora stato disposto
Reclamo ufficiale dal seggio numero 187, quello installato all’interno della scuola media Lanfranco in via Valli 40. Un reclamo avanzato al prefetto e al Comune nella persona del responsabile dell’ufficio elettorale. Cosa è successo, è per caso venuto alla luce un inghippo e bisogna tornare alle urne? I conti non tornano più? Niente di tutto questo, le operazioni al seggio delle Lanfranco sono state tutte ok, È sì una questione di conti, ma relativamente alle tasche di chi ha gestito quel seggio nelle due tornate, la prima volta per amministrative ed europee e poi per il ballottaggio. In sostanza chi ha lavorato non è ancora stato pagato.
Lo rende noto appunto il presidente del seggio 187, Claudio Manzini, che come detto si è rivolto al prefetto e al Comune chiedendo « il formale ed immediato pagamento degli onorari dovuti per l’attività svolta da tutti i componenti del seggio 187 del Comune di Modena». Un seggio “andato in bianco”: il presidente nel suo sollecito spiega che «tutti i componenti del seggio hanno lavorato per circa 50 ore avendo il seggio un numero di elettori pari a 1158» e sottolinea come abbia provveduto, assieme al segretario del seggio, a sottoscrivere i modelli A come previsto da circolare ministeriale, il 26 maggio per l’attività svolta nella prima tornata elettorale,, il 7 giugno per il ballottaggio. Il “modello A”, in sostanza, altro non è che il foglio con una dichiarazione degli onorari fissi, il documento per la richiesta di pagamento, ovvero “il conto”. L’onorario, come specifica il Comune, “verrà corrisposto con pagamento agli sportelli UniCredit, il mandato di pagamento verrà predisposto entro trenta giorni dalla chiusura dei seggi e i pagamenti potranno essere effettuati, presumibilmente, a partire dal 7 luglio”.
Il problema è, come scrive Manzini che la richiesta di pagamento non sarebbe “partita”. Il presidente del seggio scrive infatti che «l’ufficio elettorale dalla data del 25 maggio alla data del 14 giugno non ha ancora provveduto ad emettere i mandati di pagamento per gli onorari dovuti per l’attività svolta al seggio 187».
Nei seggi ordinari, in caso d’abbinamento dell’elezione europea con le elezioni regionali o comunali, il compenso per il presidente è fissato in di 157 euro, scrutatori e segretari prendono 121 euro.(s.to)
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