Annata perfetta per le ciliegie di Vignola
Produttori soddisfatti per l’andamento delle vendite. «La produzione, rispetto allo scorso anno, è quasi triplicata»
VIGNOLA. Siamo ormai giunti nel pieno della raccolta dell’oro rosso di Vignola. Stiamo parlando della ciliegia e del durone di Vignola, divenuto prodotto simbolo della città che l’ha resa famosa in Italia e nel mondo. Da metà maggio questo frutto gustoso e divertente ha iniziato a prendere il dominio delle tavole, colorando le vie del paese. Girando per le strade ci si accorge subito della sua importanza; a bordo strada infatti pullulano i chioschi adibiti alla vendita dell’oro di Vignola.Ogni anno il comprensorio vignolese ha una produzione di circa 300.000 quintali di ciliegie che dall’8 novembre 2012 sono diventate prodotto Igp (d‘indicazione geografica protetta). Se lo scorso anno il clima sfavorevole ne aveva penalizzato la produzione, con conseguente calo delle vendite, quest’anno l’inverno poco rigido con precipitazioni abbondanti, seguito da una primavera mite con poca pioggia, ha di fatto più che raddoppiato la quantità di ciliegie prodotte dalle piante. Soddisfatti i contadini che da alcuni anni possono venderle in loco, e proprio da alcune di queste baracchine abbiamo raccolto testimonianze di come questo sia un anno perfetto per il durone.
«Un clima pressoché perfetto durante la fioritura ha fatto sì che, rispetto allo scorso anno, la produzione sia quasi triplicata, inoltre la pezzatura del durone è molto grande», spiega Daniele dell’azienda Costanzini. La vendita è segnalata in netta ripresa rispetto lo scorso anno, come confermano i titolari dell’Azienda Giacilio Nardini: «Proprio così, stiamo andando molto bene. I prezzi variano a seconda della qualità e della pezzatura. Si va dai più piccoli che vendiamo a 3 euro al kg, fino ai più grossi che possono arrivare a 6-7 euro al kg».
«Puntiamo tutto sulla qualità e sulla freschezza raccontano nell’Azienda del mercato contadino Daniela Gozzoli. «Tutto ciò – continuano - è garantito dal fatto che le nostre ciliegie, rigorosamente di Vignola, vengono raccolte e vendute senza passaggi intermedi. Da noi vengono da tutte le regioni, soprattutto nel fine settimana quando arrivano da Milano e dalla toscana».
Ci sono, però, anche situazioni spinose da affrontare. Il proliferarsi dei chioschi che vendono duroni (una quarantina circa nel solo territorio vignolese) ha generato concorrenza sleale nei confronti dei commercianti al dettaglio tradizionali e degli ambulanti di ortofrutta. I contadini possono infatti avvalersi di una serie di trattamenti speciali e sono esentati dall’emissione dello scontrino, grazie ad un regime fiscale particolare riservato alle attività agricole. Questo crea un forte malessere nelle categorie che, invece, sono tenute a dichiarare tutto quello che incassano. «Ma noi – replica un contadino vignolese – abbiamo tre soli mesi per vendere duroni, non tutto l’anno come un normale esercizio commerciale».
Insomma, la ciliegia di Vignola smuove critiche positive e negative, ma c’è un posto nel quale sembra mettere tutti d’accordo… sulle nostre tavole.
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