La moglie di Cencetti oggi dai pm
Tangenti al Policlinico: interrogato ex deputato Ds Giannotti. L’email di Baraghini
Appalti al Policlinico: giorni di interrogatori serrati in Procura per i principali indagati dell’inchiesta sulle presunte tangenti sotto la direzione generale di Stefano Cencetti, dal 2006 al 2012. Ieri davanti ai sostituti Claudio Niccolini e Pasquale Mazzei è comparso l’ex deputato Ds aretino Vasco Giannotti, uno dei principali organizzatori di covegni e consulenze mediche in Italia attraverso la sua Gutenberg per la quale Cencetti era consulente e dalla quale riceveva denaro. Denaro che secondo la Procura e i Nas di Parma era in realtà frutto delle tangenti: la Gutenberg, secondo l’accusa, era solo un luogo di transito per triangolare il flusso di soldi occulti che Cencetti avrebbe preso per aver pilotato gli appalti. Assistito dall’avvocato Francesco Molino, Giannotti ha parlato a lungo con i magistrati. Non si conoscono i contenuti delle risposte fornite sui rapporti di consulenza e finanziari con Cencetti. E oggi sempre davanti agli stessi magistrati comparirà Maurizia Viviani, la moglie di Cencetti, titolare del poliambulatorio carpigiano Aquatic che era anche il terminale del denaro che giungeva alla onlus presieduta dal marito, la Hfm. La Viviani dovrà sempre chiarire, come Giannotti, il flusso di denaro e la sua provenienza. Infatti, in apparenza il denaro che circolava sia dalla Gutenber alla onlus, sia sulla Multiline del socio Amadei era in regola perché risultava una corresponsione per sponsorizzazioni (come nel caso di Coopservice per i convegni di Hfm) e per consulenze o prestazioni analoghe svolte da Cencetti. La Procura sta infatti verificando questa seconda fase dell’ipotesi corruttiva. Sul versante degli indagati va registrata una email fatta circolare nei giorni scorsi da Gianfranco Baraghimni, ex dirigente del Policlinico presso il Settore Qualità e oggi in pensione, che secondo la Procura era la centro di una «serie indeterminata di delitti» con Cencetti e una collega riguardanti l’utilizzo illegale e la commercializzazione illegale per proprio interesse personale di un catalogo di prodotti elaborati durante il loro servizio al Policlinico compreso il “piano web”. Baraghini nega con tutte le forze di aver mai usato a fini personali il “piano web”, strumento informativo che ha contribuito a progettare e del quale si dice ancora oggi orgoglioso. Ricorda che oltre al Policlinico è stato installato solo in Comune a Modena dove il dirigente ha svolto attività formativa di supporto ai dirigenti comunali per la sua applicazione. Il tutto è stato svolto gratuitamente considerandolo un rapporto tra istituzioni pubbliche. Infine, afferma che tutta la formazione esterna è stata fatta secondo le regole aziendali e fuori dall’orario di lavoro.
Carlo Gregori
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