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Lega, un bilancio amaro: «Fuori solo per pochi voti»

di Alfonso Scibona
Lega, un bilancio amaro: «Fuori solo per pochi voti»

Il segretario Stefano Bargi: «Se Caselli si fa da parte in Consiglio entriamo noi» «Tanto impegno negli anni passati, ma gli elettori non ci hanno voluto premiare»

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Analisi retrospettiva critica, aspirazioni legittime per il prossimo futuro. La Lega nord, con il uso segretario cittadino Stefano Bargi, torna sul voto amministrativo, sia del primo turno che del ballottaggio.

Quali sono i motivi che hanno portato al negativo risultato elettorale che vi ha tolto la rappresentanza di 5 consiglieri e 2 assessori lasciandovi fuori dal consiglio?

«Già il 25 maggio – analizza Bargi – il risultato è stato chiaro. Sia in città che nel resto della Regione la gente ha dato un segnale negativo a quello che era stato il tam tam nazionale degli ultimi tempi, primo tra tutti il discorso relativo al “Trota”. In Italia ci sono stati tanti episodi negativi, dalla vicenda Montepaschi al Mose, tanto per dirne due, ma ad essere penalizzati per la vicenda siamo stati noi della Lega. Tutta l'Emilia è andata a fondo, tranne Bondeno, tranne Mirandola, ma no ci aspettavamo davvero un risultato così in basso. Ci stavamo rialzando anche in città, grazie al nostro nuovo segretario nazionale Salvini, poi il crollo verticale».

Quando avete capito che i sassolesi avevano cambiato idea sui consensi che avevate fino a non molto tempo fa?

«Il voto alle europee – continua il segretario del “Carroccio” sassolese – è stato un segnale; anche se Salvini in città ha portato entusiasmo ed avuto i suoi consensi. Ma davvero né io e nemmeno il nostro vice sindaco Francesco Menani ci aspettavamo che non venisse premiato il lavoro che abbiamo svolto in tutti questi anni. Le nostre campagne di raccolta firme, in particolare contro la legge Fornero, ad esempio, sono andate benissimo».

Analisi sul passato completata: propositi per il futuro? «Siamo fuori dal consiglio comunale – ammette – anche se dopo i conteggi finali solo per una ventina di voti. Siamo ad un passo e se l'ex sindaco Luca Caselli dovesse decidere di farsi da parte (cosa che non auspico, visto come ha amministrato la città e come spero possa continuare a fare anche da consigliere di minoranza) il posto tocca a noi della Lega. Speriamo che i risultati ottenuti con grande sacrificI vengano confermati. Mi riferisco a quello della residenzialità storica per le liste sulle case popolari e l'edilizia residenziale pubblica; mi riferisco alla polizia municipale, prima sparpagliata nei 4 Comuni e da noi riportata solo sul territorio; mi riferisco alla volontà di gestire i rifiuti e di negare la moschea. Sarebbe riportare Sassuolo indietro di 5 anni».

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