Minacciato con la pistola per fare razzia al circolo
Vittima della rapina il sassolese Giuseppe Abate presidente del Jolly Scandiano Tre banditi incappucciati lo hanno assalito rubando poche centinaia di euro
Hanno puntato la pistola in faccia al presidente, poi hanno svaligiato il circolo, fuggendo con il denaro dell’incasso e un monitor. Questa la brutta avventura vissuta domenica sera Giuseppe Abate, sassolese, titolare del circolo Arci Jolly di Scandiano, involontario protagonista della rapina con cui i tre banditi hanno ripulito le casse del circolo, minacciandolo con un’arma (forse giocattolo) e strumenti da scasso, prima di fuggire.
Teatro della rapina è stato il circolo Jolly di via Carducci, situato in un quartiere residenziale della zona nord della città del Boiardo. Era da poco scoccata la mezzanotte e dopo una serata tranquilla, trascorsa assieme a clienti e amici tra un’occhiata al mondiale di calcio e una birra, il presidente del circolo, Giuseppe Abate residente a Sassuolo, stava riordinando la sala e facendo le ultime operazioni di pulizia.
L’uomo si trovava solo nel locale quando tre malviventi, uno con la pistola in pugno e gli altri con un piede di porco in mano, sono entrati e lo hanno minacciato. Pochi istanti e il sassolese si è trovato con una pistola puntata contro e i banditi che gli urlavano di stare fermo.
«Erano tre uomini incappucciati – racconta ancora terrorizzato il presidente del circolo – praticamente non hanno parlato, ma mi hanno puntato la pistola in faccia e io non ho opposto resistenza, non volevo rischiare la vita per qualche soldo. Sono stati attimi terribili, interminabili.... Ero davvero terrorizzato perchè in quel momento poteva succedere di tutto».
Mentre Abate era tenuto sotto tiro da uno dei banditi che non lo ha mai perso di vista tenendolo costantemente sotto tiro, i due complici hanno messo mano agli “strumenti di lavoro”, tra cui un piede di porco, riuscendo a manomettere la cassa, dirigendosi poi verso le due macchinette videopoker presenti nel locale. Una razzia alla fine di poche centinaia di euro: i rapinatori hanno infatti prelevato in totale circa 230 euro tra contanti e monete. Non paghi del bottino, i ladri si sono messi alla ricerca di altri oggetti di valore, impossessandosi anche di un monitor, prima di fuggire.
Scattato l’allarme alle forze dell’ordine, sul luogo della rapina sono intervenuti poco dopo i carabinieri. Gli uomini dell’Arma e le altre forze dell’ordine hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo su tutto il territorio del comprensorio ceramico, estendendo le ricerche anche sulla sponda sassolese e modenese ma dei tre banditi nessuna traccia.
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