Carpi: strada rischiosa, processo per il dirigente provinciale
La madre della vittima: «Vogliamo giustizia, mio figlio guidava correttamente» Archiviato invece il procedimento nei confronti del conducente della corriera
Il responsabile della manutenzione stradale della Provincia è stato rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento aperto dopo la morte del 15enne Andrea Depietri lo scorso settembre, sulla Statale Romana nord. “Depi”, soprannome con cui il giovanissimo atleta della società sportiva La Patria era conosciuto, stava percorrendo la Romana nord in sella al suo scooter per raggiungere la scuola che frequentava, l’istituto agrario di Palidano. La giovane promessa della ginnastica rimase vittima di un impatto contro una corriera che procedeva nella direzione opposta, all’altezza di un punto dove il manto stradale è spaccato e degrada verso destra. Se per il dipendente della Provincia si è prefigurato il provvedimento penale a carattere personale del rinvio a giudizio, per l’autista dell’autobus il procedimento penale è stato invece archiviato. «La notizia del rinvio a giudizio di chi ha la responsabilità della manutenzione stradale per conto della Provincia e che, quindi, il procedimento vada avanti - afferma Rossella Benetti, mamma del piccolo Andrea – ci dà soddisfazione. In questo momento stiamo aspettando che venga fissata la data dell’udienza con cui verrà avviato il processo. Quindi, si va avanti con il procedimento penale e questa sarà l’occasione per dimostrare che il comportamento di nostro figlio alla guida dello scooter è stato un comportamento corretto. Da quanto è stato appurato, infatti, non si è registrata nessuna irregolarità nelle azioni di Andrea. Desidero specificare che noi non ce l’abbiamo con il conducente dell’autobus per il quale, invece, il procedimento è stato archiviato. Ma vogliamo che venga fatta giustizia per nostro figlio. Inoltre, ci sono moltissimi aspetti da chiarire riguardo a quella strada. – prosegue Rossella – Se veramente risulta dagli atti che sulla Romana nord era stata effettuata una manutenzione ad inizio agosto, ci devono spiegare come mai c’era uno scalino di 11 centimetri in quel tratto della strada. E, ancora, perché trascorsa nemmeno una settimana dell’incidente, la strada appariva rifatta come nuova? Tutte domande su questioni che sono da chiarire perché la vita spezzata di un 15enne è qualcosa che non si può accettare…». La scomparsa di Depi ha lasciato un grande vuoto nella comunità carpigiana e la sua memoria viene onorata e ricordata anche attraverso la nuova sede de La Patria che gli è dedicata e, le scorse settimane, è stata presentata ufficialmente dalla presidente Cristina Luppi, insieme alla mamma di Depi, Rossella, e allo staff della palestra. Così, il sogno di Andrea continuerà a vivere e tante persone praticheranno ginnastica nel suo ricordo.
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