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Il Consiglio sceglie chi entra nell’Unione I 5 Stelle non ci sono

di Andrea Minghelli
Il Consiglio sceglie chi entra nell’Unione I 5 Stelle non ci sono

Spilamberto. Neanche una poltrona per il Movimento Intanto si polemizza sul conflitto di interesse dell’assessore

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SPILAMBERTO. Piano piano si va a comporre il quadro del futuro consiglio dell'Unione Terre di Castelli. Lunedì sera, col primo consiglio comunale di Spilamberto dell'era Costantini si è eletto chi siederà nel parlamento unionale: Marco Villa e Niccolò Morselli per la maggioranza e, un po' a sorpresa, Mirella Spadini per la minoranza. A bocca asciutta i 5 Stelle locali e deluso chi invece li voleva in Unione. «Prendiamo atto - spiegano amareggiati i 5 Stelle di Spilamberto - che i consiglieri che rappresentano gli spilambertesi di centro destra ed estrema sinistra si sono alleati, tradendo i valori di cui sono portatori, in nome della solita caccia alla poltrona della vecchia politica»; il riferimento alle liste Spilamberto Libera e Responsabile di Maurizio Forte e Uniti per la Sinistra di Spilamberto e San Vito della Spadini. Cos'è successo? Da regolamento i consiglieri che andranno in Unione si votano a ranghi separati, la maggioranza vota i suoi due, la minoranza tutta insieme il suo. A Spilamberto la minoranza è di 5 consiglieri di 3 fazioni; 2 (M5s e quella di Forte) hanno 2 consiglieri ciascuna, l'altra ha come unico eletto il proprio candidato sindaco, la Spadini appunto. Se ogni fazione avesse votato per conto proprio, per il proprio consigliere più anziano (a parità di voti la spunta il più vecchio) sarebbe stata eletta la pentastellata Fiorella Anderlini. La votazione si è chiusa 3 a 2 a favore della Spadini, segno che sul suo nome si è arrivati a una condivisione nella minoranza M5s esclusi. La cosa non è di poco conto perché è dall'Unione che passano molti dei servizi fondamentali per i Comuni. Essere nel suo consiglio significa essere un po' nella stanza dei bottoni ma senza una vera distinzione tra maggioranza e opposizione, così ogni decisione sarà presa con condivisioni trasversali ai vari schieramenti. Un esempio il Patto per l'Unione, i 6 punti programmatici sottoscritti prima del 25 maggio da Caroli, Smeraldi e Amici, ora sindaci di Savignano, Vignola e Guiglia e dai 5 Stelle di Castelvetro e Spilamberto. Dopo la votazione di lunedì quest'ultimi sono gli unici a non essere nel consiglio dell'Unione. Nel consiglio comunale di Spilamberto si è toccato il tema di un ipotetico conflitto d'interesse tra il neo assessore a Urbanistica, Lavori pubblici e Psc, Daniele Mandrioli e il suo ruolo di socio di uno studio tecnico attivo anche a Spilamberto. Per togliere dubbi è stato il sindaco a sollevare la questione spiegando che «abbiamo prima controllato che non ci fossero incompatibilità con i due ruoli» e che non ci siano incompatibilità l'ha confermato il segretario comunale.

Andrea Minghelli

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