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La Bassa Padana per un giallo spiegato in tivù da Paolo Roversi

di Michele Fuoco
La Bassa Padana per un giallo spiegato in tivù da Paolo Roversi

MODENA. È della Bassa Padana, tra Reggio Emilia e Mantova, che questa sera, alle 22, si parlerà su Premium Crime (Mediaset). L'ascoltatore viene portato “sul luogo del delitto”, quello che ha...

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MODENA. È della Bassa Padana, tra Reggio Emilia e Mantova, che questa sera, alle 22, si parlerà su Premium Crime (Mediaset). L'ascoltatore viene portato “sul luogo del delitto”, quello che ha ispirato alcuni noti romanzi di Paolo Roversi di Suzzara, da una quindicina d'anni operante a Milano. In particolare “L'ira Funesta” (Rizzoli) ambientato a Torricella di Montegiana, dove è stato registrato il programma che andrà in onda oggi in seconda serata.

«Non si tratta - dice Roversi- di una intervista. Non ci sono delle domande. Il mio intervento procede come un racconto. Parlerò anche di come si scrive un romanzo, come viene ambientato e delle tecniche per raccontare. Ci sarà anche un cortometraggio sulla vita nei campi, su queste zone del Po che hanno costituito una inesauribile fonte di ispirazione per poeti e scrittori».

E del Po Roversi ha scelto un piccolo borgo circondato dalla campagna. «Solo il nome non è vero, io l'ho chiamato “Piccola Russia”. Tutto il resto esiste, e per me è un luogo dell'anima». Il luogo del crimine de “L'ira funesta” che vede protagonista il malcapitato Gaggina, un omone alto due metri considerato il matto alquanto originale del paese che, il giorno in cui non prende le medicine, sfodera la spada e minaccia delle persone. Nello stessa giornata viene trovato morto un uomo trafitto da una lama... «È un personaggio al quale sono molto affezionato e, naturalmente al romanzo (i fatti hanno un fondamento realistico ma avvenuti in altro paese) che è un giallo gustoso, ironico. Una grande affezione anche a questa zona, dove è di casa la buona cucina, c'è il piacere delle lentezza e non la frenesia, la velocità esagerata della grande città. E poi un humour connaturato e il dialetto». Lo scrittore spiega che il giallo è un genere che va, anche all'estero, tanto che i suoi libri vengono tradotti in tedesco, francese, spagnolo...

Ecco perché Premium Crime dedica dal 14 maggio un programma a sette famosi giallisti. Dopo il padovano Massimo Carlotto, il barese Gianrico Carofiglio, il milanese Gianni Biondillo, il pisano Marco Malvardi, la bolognese Marilù Oliva, è la volta di Paolo Roversi. Il 25 giugno concluderà il ciclo il napoletano Maurizio De Giovanni. Il programma (il produttore Mediaset è Anna Maria Fontanella, l'autore Daniel Visintin e il montaggio di Giampiero Palazzi), della durata di una decina di minuti, vuole evidenziare il legame degli scrittori con le proprie terre. È anche un invito alla lettura, soprattutto per le vacanze.

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